Ti amo… Ma solo se giochi! La scritta di Pantani-Surace si accede sulle mura di Prato, grazie a un flipper. Un’opera pubblica che forse è destinata a restare

Lo scorso 14 dicembre, alla Galleria Die Mauer di Prato, si inaugurava la mostra The other party (who’s next, dovrebbe piovere su di voi e non su di me), personale del duo Pantani-Surace. Oltre alle opere allestite nello spazio, composte da ingannevoli specchi –  alcuni dei quali segnati da impronte e tracce residue, incancellabili – […]

Pantani-Surace, Ti amo, 2012

Lo scorso 14 dicembre, alla Galleria Die Mauer di Prato, si inaugurava la mostra The other party (who’s next, dovrebbe piovere su di voi e non su di me), personale del duo Pantani-Surace. Oltre alle opere allestite nello spazio, composte da ingannevoli specchi –  alcuni dei quali segnati da impronte e tracce residue, incancellabili –  un’installazione sulle mura di cinta di via Pomeria, accanto a Porta Frascati, attirava i passanti.
La scritta Ti amo, composta da luci rosse a escandescenza, è ancora là, all’aria aperta. Non è sempre visibile, però. Il dispositivo, magicamente, si illumina solo quando qualcuno è intento a giocare con il flipper di un bar vicino alle mura. Un apposito congegno consente infatti alla scritta di illuminarsi attraverso un dispositivo che trasforma il suono del flipper in impulsi elettrici, a loro volta responsabili dell’accensione. Il risultato? L’intervento è fruibile per tutti, tranne che per il giocatore: preso dalla sua partita, non avrà la possibilità di contemplare l’effetto del suo stesso gioco. Autore, ma non fruitore, per necessità.
La scritta – una dichiarazione d’amore pubblica e anonima, che si rivolge a chiunque si soffermi a guardarla – ha un destino ancora incerto. Nessuna data per la rimozione è stata stabilita: lsperanza, a questo punto, è che l’opera resti in via Pomeria per sempre…

– Valentina Grandini

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Valentina Grandini
Profilo: Valentina Grandini (Pietrasanta, 1978) è storica dell’arte, curatrice indipendente, art advisor, fotografa e organizzatrice di mostre ed eventi legati all’arte contemporanea. Dal maggio 2011 collabora con Artribune. Dal 2008 svolge l’attività di art advisor collaborando con collezionisti privati alla creazione, all’incremento e alla gestione delle proprie collezioni, seguendo il lavoro di artisti italiani e stranieri, soprattutto delle ultime generazioni. Dal 2005 al 2008 ha lavorato per la Galleria Enrico Fornello di Prato e ha collaborato con istituzioni pubbliche e private creando progetti espositivi. Dal 2007 cura e progetta allestimenti artistici per alberghi, aziende e privati, con fotografie proprie ed opere d’arte contemporanea. Tra gli alberghi si ricordano l’Hilton Garden Inn, l’Hotel Brunelleschi, l’Hotel De La Ville ed il Demidoff Country Resort di Firenze, l’Una Hotel Versilia di Lido di Camaiore ed il Principe di Piemonte di Viareggio.
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