Madrid Updates: top & flop nella capitale spagnola in questa art week di Arco. Le cinque cose migliori e le cinque peggiori che abbiamo visto

Tra i serio e il faceto, una lista incompleta degli elementi positivi e una di quelli meno positivi durante questa semana de arte a Madrid TOP SUDAMERICA Tanta, tanta America Latina sia ad Arco che, in parte, nelle altre fiere a latere. Tanti artisti sudamericani, tanti espositori sudamericani, tanti collezionisti sudamericani anche. Sudamerica pure nelle […]

Albert Oehlen alla Casa Encendida

Tra i serio e il faceto, una lista incompleta degli elementi positivi e una di quelli meno positivi durante questa semana de arte a Madrid

TOP

SUDAMERICA
Tanta, tanta America Latina sia ad Arco che, in parte, nelle altre fiere a latere. Tanti artisti sudamericani, tanti espositori sudamericani, tanti collezionisti sudamericani anche. Sudamerica pure nelle mostre istituzionali, al Reina Sofia ad esempio. La Reconquista al contrario è decisamente iniziata

LE SEZIONI GIOVANI DI ARCO
La main fair di Arco ha una qualità che definire altalenante è un grande eufemismo? Vero, ma allora recatevi nelle due sezioni giovani della fiera: Solo Project, fatta solo di personali, e Opening, con le gallerie che per la prima volta partecipano alla kermesse madrilena. E lì troverete un buon livello di qualità media

Jäälphoto

JAALPHOTO
Ne abbiamo già parlato in una news apposita e vi abbiamo dato documentazione nelle nostre dirette Twitter e Facebook. Jäälphoto la mettiamo tra i top di quest’anno perché far partire una nuova fiera con la crisi che c’è in Spagna è coraggio puro. E le proposte nelle sale dell’hotel Chic&Basic non sono neppure male

CAIXA FORUM
Nell’ambito della tristezza delle mostre istituzionali di questo inverno a Madrid si distinguono i privati, le banche per la precisione e le loro fondazioni. Il Caixa Forum, ad esempio, ordina nello straordinario palazzo di Herzog&DeMeuron due mostre azzeccatissime: una sulla cartografia, l’altra su arte&sciamanesimo

LA CASA ENCENDIDA
Ancora banche. E ancora più sorprendente se parliamo di Caja Madrid, uno degli istituti di credito che ha subito di più lo sboom dell’economia iberica. Eppure sulla cultura non si molla e negli spazi culturali della Casa Encendida ecco una notevole mostra di Albert Oehlen e la solita, quest’anno ottima, mostra sui giovani talenti dell’arte spagnola

FLOP

Traduzioni "zoppicanti"
Traduzioni “zoppicanti”

ABCDARCO E LE TRADUZIONI
Lodevole l’iniziativa del quotidiano ABC di realizzare un quotidiano dedicato alla fiera Arco, un po’ meno lodevoli le traduzioni in inglese degli articoli…

DELUSIONE COLLATERALE
Al di là di Jaal, che è brillantemente finita tra i “top”, quest’anno le fiere collaterali ad Arco finiscono invece tutte tra i “flop”. Sia Art Madrid che JustMad risultano in calo rispetto allo scorso anno, in particolare la prima decisamente crollata

Austerity in sala stampa
Austerity in sala stampa

IL CLUB DE PRENSA
L’emblema della crisi economica spagnola? Cercatelo nel “club de prensa” (sala stampa) dell’Ifema, il quartiere fieristico di Madrid. Negli anni d’oro a disposizione dei giornalisti c’erano panini freschi e spremute con trattamento cinque stelle, da qualche tempo invece al massimo si arriva a noccioline e bruscolini. Al di là di tutto, una sala stampa che, portata in Italia, risulterebbe agilmente la migliore di tutte intendiamoci…

MOSTRE&MUSEI
Basso il livello delle mostre nei musei pubblici purtroppo. Negli spazi statali (e anche comunali) si respira un’aria un po’ mesta e a questo contribuiscono mostre non all’altezza del momento e del richiamo internazionale della fiera Arco

IL FOTOGRAFO DEJAVU
Tra le mostre pubbliche di qualità non eccelsa ne isoliamo una in particolare, quella di José Manuel Ballester negli stupendi spazi della Tabacalera. Nonostante la mostra sia curata da Marìa de Corral (sua e di Rosa Martinez la direzione della dimenticabile Biennale di Venezia del 2005) e nonostante il fotografo risulti molto sostenuto in Spagna, le immagini tradiscono un evidente debito con i grandi maestri della fotografia contemproanea. Da Andreas Gursky a Candida Hofer, da Vincenzo Castella a Massimo Vitali ad Armin Linke