Luce e spazio. A Milano, per i Martedì Critici, c’è Chiara Dynys. Trent’anni di carriera, raccontando tutta la meraviglia di un viaggio tra emozione e percezione

L’opera come campo d’azione di segni incisivi, mutevoli: capace di portare a sé lo sguardo, catturandolo nella rete di input interattivi, sensibili alle variabili esterne. Elementi luminosi o materiali riflettenti ricorrono nella poetica di Chiara Dynys, da trent’anni impegnata in un percorso raffinato che mette al centro del lavoro lo spettatore, la sua presenza dinamica […]

Un'installazione di Chiara Dynis

L’opera come campo d’azione di segni incisivi, mutevoli: capace di portare a sé lo sguardo, catturandolo nella rete di input interattivi, sensibili alle variabili esterne. Elementi luminosi o materiali riflettenti ricorrono nella poetica di Chiara Dynys, da trent’anni impegnata in un percorso raffinato che mette al centro del lavoro lo spettatore, la sua presenza dinamica e la sua condizione di osservatore. Installazioni, light box, video, tutti lavori in cui l’esplorazione dello spazio è centrale, così come la stimolazione sensoriale. Avvezza a linguaggi, tecniche e materiali eterogenei, capace di passare da un registro più concettuale, in cui geometrismo e formalismo predominano, a uno più esistenzialista e narrativo, Chiara Dynys non smette comunque di concentrarsi sulla relazione tra soggetto e ambiente, tra senso dell’attraversamento ed elaborazione del sé: “Il momento dell’andare, per cercare una via di uscita è il momento più importante perché nel muoverci costruiamo la nostra identità, questo è il nucleo del mio lavoro. Uso per esprimere questo materiale, forme e luoghi diversi. Ciò fa in modo che il mio linguaggio non mi annoi mai”.
Sarà lei stessa a raccontarsi, martedì 5 febbraio, durante il terzo appuntamento dei Martedì Critici al Museo Pecci di Milano. Introducono, come di consueto, Alberto Dambruoso e Marco Tonelli. Mentre su Artribune Television arriva, in giornata, il video report del talk con Paolo Grassino

– Helga Marsala

Museo Pecci – Ripa di Porta Ticinese, 113 – Milano
Ingresso: libero
martedì 5 febbraio 2013, ore 19.30
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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.