Tutto il nuovo Giappone dell’arte su Artribune Magazine. Fra le novità dell’artworld nipponico post-Fukushima c’è la diffusa presenza femminile nelle stanze dei bottoni

Hiromi Maruoka è la direttrice del Sound Live Tokyo e presidente della non profit PARC. Yuko Hasegawa quest’anno si occuperà della Sharjah Biennial, ma soprattutto è il curatore capo del MOT, il museo d’arte contemporanea di Tokyo. Makiko Yamaguchi è la condirettrice del Tokyo Culture Creation Project, uno degli snodi fondamentali per la cultura del […]

Il Tokyo Culture Creation Project

Hiromi Maruoka è la direttrice del Sound Live Tokyo e presidente della non profit PARC. Yuko Hasegawa quest’anno si occuperà della Sharjah Biennial, ma soprattutto è il curatore capo del MOT, il museo d’arte contemporanea di Tokyo. Makiko Yamaguchi è la condirettrice del Tokyo Culture Creation Project, uno degli snodi fondamentali per la cultura del contemporaneo nella capitale giapponese.
Se ancora pensate alla cultura giapponese in termini di maschilismo sfrenato, vi state sbagliando. Perché, almeno nell’ambito della cultura contemporanea, sono le donne a comandare. Una realtà che Artribune Magazine ha deciso fosse il caso di andare a vedere da vicino: perché da troppo tempo quando si parla di Oriente, ci si ferma alla Cina, Hong Kong, Shanghai, e invece c’è molto altro che bolle in pentola. È passato quasi un biennio dalla catastrofe di Fukushima, migliaia di morti, un disastro nucleare e ambientale, oltre che umano. Come ha reagito il mondo dell’arte? Tutte risposte che trovate nell’inchiesta di Daniele Perra sul prossimo imperdibile numero della rivista, in anteprima a Bologna nell’Artefiera week…

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.