Evento speciale per la nuova Diamond Tower milanese. Il Ristorante Effimero della Maison Krug scala la torre, durante la Fashion Week. Ai fornelli Enrico Bartolini, mentre Cardi pensa alle pareti…

Una storia antica, che è la storia di un’icona del lusso e del gusto. Era il 1843 quando il tedesco Joseph Krug, personaggio eccentrico, romantico, visionario, fondò la Maison Krug, divenendo straordinario interprete dell’essenza stessa dello Champagne. Da ben 6 generazioni le Cuvée della Maison, nettari dal bouquet generoso e non convenzionale, sono il simbolo […]

Maison Krug - Ristorante Effimero alla Dimond Tower di Milano

Una storia antica, che è la storia di un’icona del lusso e del gusto. Era il 1843 quando il tedesco Joseph Krug, personaggio eccentrico, romantico, visionario, fondò la Maison Krug, divenendo straordinario interprete dell’essenza stessa dello Champagne. Da ben 6 generazioni le Cuvée della Maison, nettari dal bouquet generoso e non convenzionale, sono il simbolo di un’eccellenza, un marchio che unisce stile, tradizione e sperimentazione.
Oggi, dopo la première parigina, la Maison Rouge approda a Milano con il suo Ristorante Effimero, format originale e di successo, che concentra in un lasso di tempo brevissimo l’incanto di un luogo speciale e l’eccellenza enogastronomica, nel segno di unicità ed esclusività. Un food-event per i pochi fortunati che riusciranno a godersi panorama, location e menu, accaparrandosi uno dei 40 posti disponibili, per una delle 7 sere in programma.
Dopo aver puntato sulla maestria degli chef parigini Arnaud Lallement e Emmanuel Renaut, la Maison Krug ha affidato  la direzione creativa della cucina a Enrico Bartolini – chef stellato del Devero di Cavenago, in Brianza, e del Perillà di Castiglione d’Orcia, in Toscana – per quello che sarà il ristorante più ambito della prossima Milano Fashion Week.

Milano, Torre Diamante

Tra il 20 al 26 febbraio 2013 il progetto prenderà vita al 27° e ultimo piano abitabile della Diamond Tower, uno dei nuovi grattacieli d’acciaio e vetro in zona Porta Nuova, firmato da Kohn Pedersen Fox Associates e completato appena 4 mesi fa, dopo due anni di cantiere: diamante architettonico incastonato nel landscape meneghino, il prisma irregolare è il più alto edificio d’Italia, ubicato a due passi dalla nuova Piazza Gae Aulenti, dal Pirellone di Unicredit e dall’imponente macchina sonora di Alberto Garutti. Skyline da urlo e una vista da non dimenticare, per un’immersione notturna tra le luci della metropoli: il Diamantone, ultimo frammento del progetto di riqualificazione del quartiere, pensato per una destinazione mista, comincia ad accogliere eventi e iniziative di prestigio, che ne faranno in breve uno dei principali hub urbani, per il settore commerciale, creativo e del terziario.

Il Maialino croccante di Enrico Bartolini

Qualche indizio direttamente dai fornelli? Dal cannolo fragrante al profumo di cassoeula, all’insala russa di sole rape; dall’oliva nera “rifatta” con merluzzo mantecato, al maialino croccante con scalogni fondenti; dal risotto alle rape rosse e salsa gorgonzola, alla crema bruciata con ciliegie, mirtilli e meringhe. Il tutto accompagnato da un flûte di champagne, ça va sans dire.
E non poteva mancare un tocco d’arte: per le pareti del ristorante temporaneo, un allestimento altrettanto temporaneo, sempre nel segno della bellezza. Opere che arrivano tutte dalla galleria Cardi Black Box, partner dell’evento. Il costo della cenetta? 250 euro a persona. Decisamente non economico, ma l’unicità si paga. Questa volta o mai più: il temporary restaurant arriva, conquista e in un lampo non ce n’è più traccia. Come un bicchiere di Krug.

– Helga Marsala

Prenotazione obbligatoria, a partire dal 20 gennaio:
www.krugencapitale.it

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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.