Bologna, Palazzo Pepoli, parlano Claudio Spadoni, Giorgio Verzotti, Gianfranco Marianello: i nuovi direttori vi raccontano Arte Fiera. Un po’ di anticipazioni, tra italianità, grandi classici e sguardo internazionale

Conferenza stampa per Arte Fiera Bologna, a dieci giorni dall’inaugurazione di quella che stata è sicuramente una grande sfida. Con grande partecipazione si è radunata stamattina una significativa presenza istituzionale: in rappresentanza del Comune c’era l’Assessore alla Cultura Alberto Ronchi, mentre a fare da padrone di casa c’era Fabio Roversi Monaco, presidente di Fondazione Carisbo […]

Giorgio Verzotti e Claudio-Spadoni

Conferenza stampa per Arte Fiera Bologna, a dieci giorni dall’inaugurazione di quella che stata è sicuramente una grande sfida. Con grande partecipazione si è radunata stamattina una significativa presenza istituzionale: in rappresentanza del Comune c’era l’Assessore alla Cultura Alberto Ronchi, mentre a fare da padrone di casa c’era Fabio Roversi Monaco, presidente di Fondazione Carisbo – Palazzo Pepoli, tra le sedi del percorso di Genius Bononiae.
Prima anticipazione proprio quella sull’antologica che Palazzo Pepoli dedicherà a Nino Migliori, in contemporanea con Londra. Duccio Campagnoli, poi, ricorda la storia di Arte Fiera, ma coglie l’occasione per definirla, davanti a un folto pubblico di giornalisti e operatori culturali, la nuova Arte Fiera, sintetizzando i radicali cambiamenti di quest’anno. “Arte Fiera è pronta” rassicura, ricordando le difficoltà, soprattutto in termini economici, che chiunque voglia intraprendere un progetto non solo culturale deve tenere in conto oggi. 135 gallerie e 170 espositori complessivi: questi sono i numeri della nuova edizione, in cui fa da protagonista anche una mostra, all’interno dei padiglioni fieristici, a cura di Laura Cherubini e Lea Mattarella, intitolata Storie italiane. Costituita da più sezioni tematiche, la mostra sarà un racconto dell’Italia attraverso il lavoro dei protagonisti dell’arte nostrana, con l’intento di rispondere a una “esigenza di riflessione critica” all’interno della fiera, come spiega Giorgio Verzotti condirettore insieme a Claudio Spadoni. Ed è proprio ai giovani che è dedicata una nuova iniziativa di Bologna Fiere: si tratta di un fondo per le acquisizioni di opere di artisti emergenti, che mette a disposizione 100.000 euro per l’acquisto di opere che diverranno patrimonio dell’ente, a disposizione della città.
Non manca, a riconferma del sostegno dell’Angamc, la presenza di Massimo Di Carlo, proprietario della Galleria Dello Scudo di Verona e presidente dell’ Associazione nazionale dei galleristi italiani.

Fa il punto sul tema centrale della fiera Spadoni, che parla di italianità e made in Italy, senza nessuna vena autarchica o conservatrice: “l’arte italiana è stata un’arte di eccellenza dell’ultimo secolo e anche in questo primo decennio del 2000 è stata riconosciuta fuori dal Paese. Avremo, tra gli altri capolavori di Arte Fiera uno splendido Boccioni, ad esempio. Siamo proprio noi italiani che spesso ci dimentichiamo della nostra centralità. Proprio per questo io e Verzotti abbiamo deciso di lavorare in tal senso, mettendoci naturalmente a confronto con la scena internazionale. Abbiamo realizzato questi obiettivi con una selezione molto accurata delle gallerie, all’insegna della qualità”.
Nuova anche la sezione dedicata ai “Solo Show”, nella quale le gallerie presenteranno un progetto dedicato a un unico artista. Questo lavoro, ricorda Verzotti, è stato realizzato non solo pensando all’edizione in cantiere, ma anche guardando alle edizioni successive, al futuro di Arte Fiera: “questa è la fiera dell’italianità, che però non si astrae dal contesto internazionale. Non mancherà il programma di conferenze, più snello rispetto a quello delle edizioni precedenti, per non distogliere gli spettatori dalla mostra. Abbiamo chiesto a una serie di note personalità (collezionisti, artisti, curatori) di parlare del sistema dell’arte oggi, in rapporto all’attualità e alla dimensione globale. Avremo un confronto con il sistema dell’arte cinese, un focus con importanti collezioni francesi; Marco Scotini si confronterà con curatori provenienti dai cosiddetti sistemi emergenti o dall’Est Europa”.

Gianfranco Maraniello

Interviene, infine, Gianfranco Maraniello, direttore del Museo MAMbo di Bologna, alla guida di “Art City”, i percorsi d’arte contemporanea cittadini. “Abbiamo cercato di declinare il brand Art City anche in una serie di servizi”, spiega. “Ad esempio, la navetta che accompagnerà le persone gratuitamente in città”. Tra le mostre, un appuntamento dedicato a Giorgio De Chirico, un approfondimento su Marino Marini, progetti di riscoperta dei “grandi campioni dell’arte di oggi, ni accordo con il posizionamento strategico della fiera sull’arte italiana, con una geografia che guarda sia al moderno che alla sperimentazione, e che avrà il suo cuore nell’Università e nell’Accademia di Belle Arti, partner dell’iniziativa”. 

–       Santa Nastro

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Santa Nastro
Santa Nastro è nata a Napoli nel 1981. Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è membro dello staff di direzione di Artribune. È inoltre autore per il progetto arTVision – a live art channel, ufficio stampa per l’American Academy in Rome e Responsabile della Comunicazione della Fondazione Pino Pascali. Dal 2011 collabora con Demanio Marittimo.KM-278 diretto da Pippo Ciorra e Cristiana Colli, con Re_Place, Mu6, L’Aquila e con Arte in Centro. Dal 2006 al 2011 ha collaborato alla realizzazione del Festival dell'Arte Contemporanea di Faenza, diretto da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco. Dal 2005 al 2011 ha collaborato con Exibart nelle sue versioni online e onpaper. Ha pubblicato per Maxim e Fashion Trend, mentre dal 2005 ad oggi ha pubblicato su Il Corriere della Sera, Arte, Alfabeta2, Il Giornale dell'Arte, minima et moralia e saggi testi critici su numerosi cataloghi e pubblicazioni.
  • pino Barillà

    Per fare sperimentazione non basta più la strada.
    Gli artisti hanno la necessita di un’edificio laboratorio per fare ricerca che oggi non esiste?Nessun paese al mondo è dotato di tale edificio .