Vi piace lo Château Mouton Rothschild 2010? No, non il Bordeaux, ma l’etichetta che ha disegnato Jeff Koons: le immagini le vedete qui

Imperativo: esserci. Se dal 1945 ci sono stati personaggi come Miró, Chagall, Braque, Picasso, Dali, Warhol, Bacon, Haring, Balthus, Freud, deve essere che la patente per la storia dell’arte passa anche da lì. Cioè dal carnet degli autori dell’etichetta dello Château Mouton Rothschild, il re dei Bordeaux francesi, che proprio in questi giorni ha trovato […]

Jeff Koons con l'etichetta per lo Château Mouton Rothschild

Imperativo: esserci. Se dal 1945 ci sono stati personaggi come Miró, Chagall, Braque, Picasso, Dali, Warhol, Bacon, Haring, Balthus, Freud, deve essere che la patente per la storia dell’arte passa anche da lì. Cioè dal carnet degli autori dell’etichetta dello Château Mouton Rothschild, il re dei Bordeaux francesi, che proprio in questi giorni ha trovato l’”abito” per il Pauillac 2010.
Ed a rispondere alla chiamata è stato Jeff Koons: che forse – perdonateci la battuta – ha scelto di affogare nel Cabernet Sauvignon i turbamenti per l’annunciato divorzio dal suo gallerista storico, Gagosian. Per la sua creazione l’artista ha puntato su un’elaborazione grafica di un affresco pompeiano raffigurante la Nascita di Venere: il risultato, lo lasciamo commentare a voi…

CONDIVIDI
Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.
  • E’ assolutamente adatto per un vinaccio come il Cabernet Sauvignon!

    Si sono trovati, entrambi poco credibili….ma vincenti.

    Cin Cin!

  • Non mi piace !, come non mi piacciono tutte le proposte di Koons.
    Secondo me è solamente un abile venditore di fumo e di provocazione.
    Di artistico che possa suscitare i miei interessi : NIENTE