“Apparizioni”, in Casa Masaccio. Immagini come fantasmi, per una indagine intorno al video e la visione. Da Firenze a San Giovanni Valdarno: la conclusione di un progetto iniziato nel fu Ex 3

Ex3 non c’è più, ma qualcosa del lavoro svolto continua a vivere, come sempre accade in casi come questo. Frutti che si raccolgono, a distanza. Relazioni, esperienze, progetti, percorsi. Fantasmi. Lo scorso maggio, il recentemente smantellato centro d’arte contemporanea fiorentino inaugurava una due giorni di studio legati alla rassegna L’evento immobile, giunta alle settima edizione, […]

Helen Dowling

Ex3 non c’è più, ma qualcosa del lavoro svolto continua a vivere, come sempre accade in casi come questo. Frutti che si raccolgono, a distanza. Relazioni, esperienze, progetti, percorsi. Fantasmi.
Lo scorso maggio, il recentemente smantellato centro d’arte contemporanea fiorentino inaugurava una due giorni di studio legati alla rassegna L’evento immobile, giunta alle settima edizione, con interventi di Rocco Ronchi, Riccardo Panattoni ed Elio Grazioli, insieme alla presentazione dell’opera video Echo di Hans Schabus. In parallelo altri eventi si svolgevano a San Giovanni Valdarno, negli spazi di Casa Masaccio,  tra i talk di Paolo Bertetto e Marco Senaldi, l’opera video Untitled, Vulture in the studio di Joao Onofre e la mostra En plein air di Paolo Meoni.
Un progetto corale, in più location, con più tappe e soggetti, incentrato sul tema dell’”apparizione”, dell’inveramento, dell’epifania come kairòs.
Curata da Cristiana Collu, Saretto Cincinelli, Alessandro Sarri, in partnership col Man di Nuoro, la rassegna si conclude proprio a Casa Masaccio, con una mostra che prova ad indagare tramite le opere video di João Onofre, Robbert Weide, Sean Rogg, Helen Dowling, Marrit Snel, Hans Schabus, Ruben Bellinkx, Katrin Connan, Sophie Krayer, la natura controversa e indecidibile di tutte le Apparizioni.
Che sia proprio il linguaggio video a diventare luogo di questa indagine è indicativo. La sostanza immateriale del flusso elettronico, da cui l’immagine sgorga, vivissima eppure irreale, restituisce tutto il senso di un concetto folgorante quanto ambiguo. Ciò che appare svela o nasconde? È il momento, miracoloso, della rivelazione, o forse quello della dissimulazione? L’epifania si conclude nella propria irriducibile impossibilità, priva di ogni rimando al mondo, oppure incarna il miracolo di una verità nuova?
Tra interrogativi impregnati di suggestioni teoretiche, il percorso cominciato da Ex3 si chiude ora con questo evento, in cui ad apparire è la materia crepitante e liquida del racconto video, con i suoi movimenti sottili, i suoi residui di memoria, le sue zone d’ombra e di finzione, la sua presenza effimera che al supporto materiale della pellicola sostituisce l’intangibilità simultanea dei frame e della scintilla elettrica. Dal fantasma dell’immagine all’immagine come fantasmagoria.

–  Helga Marsala

“Apparizioni”
a cura di Cristiana Collu, Saretto Cincinelli, Alessandro Sarri
Opening: sabato 3 novembre 2012, ore 18
fino al 28 novembre 2012 
Casa Masaccio Centro per l’Arte Contemporanea
Corso Italia, 83 – 52027 San Giovanni Valdarno

tel. 055 91.26.283
www.casamasaccio.it
Ingresso gratuito

orariferiali 15 – 19 \ festivi 10 – 12 | 15 – 19 \ lunedì chiuso

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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.