Abiti-scultura ispirati alla natura e un jazz gitano che arriva dagli anni Venti. È il menu della serata inaugurale di Officine Ferri Off. Un nuovo spazio, a Roma, per mixare arte e moda

Un open space nel cuore di Roma, a due passi da Piazza San Giovanni. Un posto che rinasce, ripensato e riconvertito, per celebrare moda e made in Italy, puntando su nuovi brand di ricerca: sperimentazione di casa nostra, con un taglio iper-conntemporaneo e un occhio al minimal di matrice giapponese. Le atmosfere post-industriali di Officine […]

Tiziano Guardini - Organic sculptural dresses - foto Salvatore Dragone

Un open space nel cuore di Roma, a due passi da Piazza San Giovanni. Un posto che rinasce, ripensato e riconvertito, per celebrare moda e made in Italy, puntando su nuovi brand di ricerca: sperimentazione di casa nostra, con un taglio iper-conntemporaneo e un occhio al minimal di matrice giapponese. Le atmosfere post-industriali di Officine Ferri Off, tra linee severe e materiali tradizionali come il ferro, il legno e il cemento, abbinano i dettagli curatissimi a un gusto per l’interior design più rigoroso, sobrio, severamente chic.
Ad animare lo spazio saranno le collezioni di marchi italiani come Alessandra Marchi, Giovanni Cavagna, Malloni, Masnada, Giorgio Brato, Sonia Speciale, Officine Creative. Realizzazioni sartoriali, ça va sens dire,  per linee ultra-ricercate di abiti, accessori, calzature, tutte declinate in colori retrò – il grigio in primis, con le sue mille sfumature – ma con un’attenzione ai tessuti hi-tech e alle fibre più nuove.

Tiziano Guardini, abito corteccia – foto Fabio Bozzetti

L’evento d’apertura è dedicato agli abiti-scultura in edizione limitata di Tiziano Guardini, giovane designer romano con una sensibilità spiccata per le arti visive. I suoi “Organic sculptural dresses”, trame plastiche di rara sapienza artigianale, sono abiti-corteccia, abiti-rovo, abiti come intrecci sapienti di rafia, canapa, petali, aghi di pino, squame di pigne. Evocazioni organiche da portarsi addosso, frammenti di natura cuciti insieme come preziosi filati, progettando architetture effimere incastrate tra il corpo ed il paesaggio.
E infine la musica, per catapultare il pubblico indietro nel tempo, fino agli inizi del secolo scorso, nella Parigi dei caffè-chantant. A esibirsi in un live di jazz manouche – genere noto per le intriganti contaminazioni con sonorità gitane – sarà la band capitanata da Miraldo Vidal.
Appuntamento in Via Appia Nuova, venerdì 30, per inaugurare il primo di una serie di eventi tra arte e moda, in quello che vuol essere non semplicemente uno showroom, ma un nuovo laboratorio urbano, aperto ai più stimolanti crossing creativi.

– Helga Marsala

Opening Office Fierri Off
Venerdì 30 Novembre 2012, ore 21-24
Via Appia Nuova 232, Roma

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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.