Verona Updates: tutto fa arte in fiera. Tra una politica formato Walking Dead, memorabilia rock e le esplicite risposte a un certo Piero Manzoni

Più pittura del solito e del previsto negli stand di ArtVerona, come se le gallerie si fossero implicitamente e tacitamente assestate su un genere più consolidato, sicuro, tranquillo. Conservatore, se vogliamo. A scuotere l’ambiente però non mancano scherzi e ironie, frizzi e lazzi che, per quanto non sempre ben riusciti, contribuiscono a dare un tono […]

Più pittura del solito e del previsto negli stand di ArtVerona, come se le gallerie si fossero implicitamente e tacitamente assestate su un genere più consolidato, sicuro, tranquillo. Conservatore, se vogliamo. A scuotere l’ambiente però non mancano scherzi e ironie, frizzi e lazzi che, per quanto non sempre ben riusciti, contribuiscono a dare un tono all’ambiente. Ad appioppargli il nomignolo di Rigor Montis ci ha già pensato Beppe Grillo, ora arriva Tommaso Bet a visualizzare l’immagine di un Presidente del Consiglio che sembra uscito dal set di Walkin Dead. Dove si aggira in compagnia della signora Merkel, ovviamente. Cronaca, politica e attualità a braccetto anche per Matteo Attruia: si avvicina l’Election Day negli Stati Uniti e il nostro si camuffa da Obama per un autoritratto un po’ pretenzioso. Si accettano scommesse: a quando opere ispirate a Formigoni e Fiorito?
Sono molle quelle con cui Andrea Salvetti costruisce la sua mega-installazione, presa immediatamente per un divano; sotto l’enigmatico sguardo delle scatole di Igor Eskinja, in bilico su piedini da geisha. Un grido rompe il sussurrare delle contrattazioni: quella che sembrava una statua iperrealista è in realtà Mancino, performer veronese che gioca alla bella statuina. Palpitazioni per l’incauta visitatrice che si è avvicinata un po’ troppo! La Merda d’Artista ha fatto il suo tempo? Effetto Holtzman rinfresca Piero Manzoni con le scatolette di Artisti di merda / Galleristi di merda… insomma: ce n’è per tutti i gusti!

– Francesco Sala

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Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.