Verona Updates: a fine fiera parla il presidente Danilo Vignati. Annata terribile, ma si tiene botta e son tutti soddisfatti. E dal 2014 si cambia: ArtVerona se la prende VeronaFiere. Farà nuovi investimenti?

Dopo aver sentito nei giorni scorsi il direttore Massimo Simonetti, abbiamo chiesto nelle ultime ore della fiera anche un parere al presidente di ArtVerona Danilo Vignati. Nel video il suo punto di vista, la sua analisi su questa edizione e le sue prospettive, sia contenutistiche che societarie, sulle prossime. Societarie, sì, perché ArtVerona si appresta a fare […]

Danilo Vignati

Dopo aver sentito nei giorni scorsi il direttore Massimo Simonetti, abbiamo chiesto nelle ultime ore della fiera anche un parere al presidente di ArtVerona Danilo Vignati. Nel video il suo punto di vista, la sua analisi su questa edizione e le sue prospettive, sia contenutistiche che societarie, sulle prossime. Societarie, sì, perché ArtVerona si appresta a fare qualche cambiamento. L’anno prossimo sarà come quest’anno, ma l’orizzonte del 2014 verrà entrare al 100% il marchio ArtVerona nel bouquet delle fiere sostenute dalla spa VeronaFiere.
Come per Milano e per Bologna, anche la fiera d’arte di Verona deve essere sostenuta dall’ente fieristico perché la mia società da sola non ce la può fare. Però – prosegue Vignati – continueremo ad esserci noi che però non saremo più proprietari ma dipendenti; perché VeronaFiere non ha competenze nel settore né vuole averne”.

  • filippo

    un paio di palle….pochissimo pubblico, praticamente assenti i collezionisti….il giorno della vernice da spararsi con i “finti vip” che passeggiavano tra gli stand con le mani bene in tasca….la verità è che le gallerie hanno lavorato molto poco o per nulla (cosa ti cambia vendere 1-2 pezzi e non andare a pari nemmeno con le spese??); la verità è che siamo arrivati al redde rationem…l’anno prossimo la fiera sarà ancora meno visitata e ospiterà un numero più contenuto di gallerie, così come bologna e milano subiranno una riduzione pesantissima dei partecipanti…la verità(personale) è che oggigiorno sono pochissime le realtà che hanno la possibiltà (e ci aggiungo pure la volntà) di assorbire una perdita che varia dai 10.000 ai 40.000 euro a fiera (in italia, ma aggiungo pure qualche volta all’estero…)…

  • Enzomma?

    Vabo, e quindi? Come andrà a finire secondo te? Che cosa si deve fare?

  • filippo

    purtroppo non possiedo la sfera di cristallo….ma molte gallerie anche di buona caratura chiuderanno; il pubblico, oramai, ad eccezione della serata inaugurale visita pochissimo le gallerie, sia le più blasonate che quelle di ricerca “più spinta”. Purtroppo siamo entrati in pieno in una spirale distruttiva che non ha, fino ad adesso, “luce in fondo al tunnel”, l’unica soluzione è cercare di resistere, impostare mostre con un particolare taglio che esamini un aspetto significativo dell’artista ( ma che non siano inutili e che si rivolgano solo a 20-30 appassionati), eliminare tutte le spese superflue e soprattutto avere l’umiltà di capire ed accettare che, escluso 15-20 artisti moderni ( e quindi defunti), gli italiani all’estero sono considerati pochissimo (off course cattelan-stingel…) e che quindi bisogna rimettersi “di buzzo buono” a lavoarare con gli artisti contemporanei, giovani…

  • Maria Luisa Spini

    Ho visitato Art Verona per due giorni di seguito,
    posso sinceramente dire che la Fiera non era male,
    ma neppure bella! Chi ama l’arte ama essa in ogni ambito!
    Comunque, ho contato poche Gallerie
    (mi pare fossero 74) sparite le GRANDI dei primi anni.
    Questo significa che Verona è una Piazza che non attira………….
    Infatti, pubblico scarsissimo e quasi disinteressato.
    Gallerie solo Italiane e di poco “spessore”
    Stands allestiti “alla buona”
    Troppe “aree relax”……………Ne sarebbero servite poche secondo me.
    (Ma d’altra parte il “vuoto” sarebbe stato squallido e triste!)
    Tanto per visitare una Fiera così non c’era molto da stancarsi,
    per quel poco che c’era da vedere……………….
    Ho visto un De Chirico che vedo da 5 anni in uno stand,
    forse il Gallerista è meglio che lo cambi con un altro “nome”
    pagando 10 Euro per l’ingresso si vorrebbe vedere qualche
    cosa di nuovo, non opere viste e straviste………….
    Detto questo, in tempi di crisi, piuttosto del niente
    va bene anche il poco
    !!!!!!!!! Ma che tristezza………………..
    Ecco, per me è stata una Fiera molto triste.Quasi come la faccia di Monti
    quando ci annuncia nuove tasse, solo che poi lui se la ride…………….
    alla faccia nostra, i suoi emolumenti non glieli tocca nessuno!