In principio era Fart, oggi diventa Van Der. A Torino inaugura un white cube multiforme, per mostre e progetti

Un’origine nomade, un incipit fatto di spostamenti e di mutazioni. Si chiamava Fart ed era una galleria senza casa e senza ancora, nata per reinventarsi di volta in volta in luoghi e forme differenti, con uno shop e una vetrina on line. Oggi, trascorso un anno, è il tempo del germoglio, con una nuova creatura […]

Van Der, Torino

Un’origine nomade, un incipit fatto di spostamenti e di mutazioni. Si chiamava Fart ed era una galleria senza casa e senza ancora, nata per reinventarsi di volta in volta in luoghi e forme differenti, con uno shop e una vetrina on line. Oggi, trascorso un anno, è il tempo del germoglio, con una nuova creatura che nasce, stavolta ben piantata al suolo. Fart è cresciuto e ha messo radici. A Torino, in via Giulia di Barolo 13, rieccolo sotto al nome di Van Der, che è Il prefisso di un cognome olandese traducibile in italiano con la preposizione “da”. Un po’ un’indicazione di provenienza, un moto da luogo, un’identità che viene e si presenta ma non si svela, evitando di definirsi in una volta sola. Mostre, progetti, idee, eventi. Una serie di iniziative da accogliere nello spazio, che sarà laboratorio creativo dalle molte anime. Spazio raccolto, dove concentrare energie fresche, multiformi: in tutto 55 metri quadrati calpestabili, 120 di pareti bianche, gli studi di tre giovani artisti a fianco e all’interno, in pianta stabile, il progetto di grafica d’arte e micro edizioni Print About Me.
Il primo appuntamento? Una mostra di Mario Yuji Petriccione, in programma per il prossimo 18 ottobre e fino al 24 novembre.

– Helga Marsala

Van Der
via Giulia di Barolo 13 C 
orari: martedi – sabato, dalle 15.30 alle 19.30
tel. +39 3335205386
www.vandergallery.blogspot.it
[email protected]

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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.
  • Peter Rei

    Fortuna che han cambiato nome
    Fart in inglese significa scorreggia…