Torino, terra d’immigrati. Attraversarla, per studiarne l’identità multiculturale. Ci pensano Stalker e i fratelli De Serio, con la loro mappatura creola

Torino proviene da una forte storia di immigrazione. A causa del suo carattere industriale sviluppato nei decenni successivi alla Seconda Guerra Mondiale ha attratto flussi di persone, prima dal Meridione d’Italia che ne ha raddoppiato praticamente la popolazione residente, poi dai Paesi extra-europei. Qual è stato il risultato di oltre cinquant’anni di incontro-scontro con usi, […]

Torino proviene da una forte storia di immigrazione. A causa del suo carattere industriale sviluppato nei decenni successivi alla Seconda Guerra Mondiale ha attratto flussi di persone, prima dal Meridione d’Italia che ne ha raddoppiato praticamente la popolazione residente, poi dai Paesi extra-europei. Qual è stato il risultato di oltre cinquant’anni di incontro-scontro con usi, costumi, mestieri, cibi e culture diverse? Un’identità ibrida, meticciata, contaminata. In una parola “creola”. E proprio Torino Creola si chiama l’iniziativa promossa da Stalker osservatorio nomade di Roma nell’ambito della manifestazione A Torino con il Sud. Un evento, questo, nato per raccontare le esperienze di rete e il protagonismo dei giovani, attraverso le progettualità “esemplari” avviate nel Mezzogiorno che è stato promosso in occasione del sesto anniversario dell’ente no-profit Fondazione CON IL SUD in collaborazione con la Compagnia di San Paolo e la Fondazione CRT ed è stato organizzato dalla Piazza dei Mestieri il 28 e il 29 settembre nella sua sede, situata nell’ex opificio liberty firmato da Fenoglio.
Sabato 29 settembre, attraverso il progetto Torino Creola, Stalker coinvolgerà in una “passeggiata urbana” da Mirafiori a Falchera giovani documentaristi, urbanisti, scrittori, designer, fotografi, creativi in genere ma anche cittadini comuni. Qual è lo scopo di questa camminata? Lo spiegano gli stessi organizzatori nell’appello pubblico redatto per invitare la cittadinanza a condividere la propria esperienza di contaminazione culturale sul blog torinocreola12.wordpress.com: “Vorremmo iniziare a raccogliere un archivio/cartografia di quella ricchissima tessitura di pratiche ed esperienze culturali che sono il frutto dell’incontro quotidiano tra vecchi e nuovi torinesi”. Questa passeggiata è solo il tassello finale di un percorso laboratoriale iniziato una settimana fa nelle diverse Case di Quartiere di Torino, caratterizzato da letture e incontri con persone, realtà e associazioni presenti sul territorio. Come per esempio gli artisti del progetto viadellafucina a Porta Palazzo, gli operatori del PAV Parco d’Arte Vivente a San Salvario e gli stessi componenti della Stalker Walking School a Mirafiori Sud, in quella Casa nel Parco di via Artom da dove partirà sabato alle ore 10 il progetto Torino Creola. Che sarà ripreso dalle telecamere degli artisti-registi Massimiliano e Gianluca De Serio, da sempre sensibili al tema delle periferie e dell’immigrazione, per realizzarne un documentario.

– Claudia Giraud

torinocreola12.wordpress.com

  • paoletta

    interessante..un’idea nuova!!! quasi geniale!
    siamo alla frutta ormai.

  • Antonio

    Le categorie di meticciato e creolizzazione non saranno troppo abusate? Una realtà urbana avanzata come Torino si presta veramente ad analisi ispirate alla critica postcoloniale?

  • Angelov

    Molto interessante; anche in questo caso Torino fa mostra di se, come città culturalmente molto aperta, e dove possono esprimersi idee nuove.