Né Venezia, né Toronto. Da Carlos Casas a ZAPRUDERfilmmakersgroup, al Milano Film Festival trionfa la trasversalità. Un VerniXage lungo dieci giorni…

Con una Mostra del Cinema di Venezia appena conclusa, ed un Festival di Toronto appena iniziato, si ritrova un pochino affollato, in questi giorni, il panorama dell’”ottava arte”. Eppure c’è ancora qualche evento che riesce a ritagliarsi bravi di visibilità, al cospetto di corazzate come queste: è il caso del Milano Film Festival, che alla […]

Immagine da Hilarious, dell’israeliano Roee Rosen

Con una Mostra del Cinema di Venezia appena conclusa, ed un Festival di Toronto appena iniziato, si ritrova un pochino affollato, in questi giorni, il panorama dell’”ottava arte”. Eppure c’è ancora qualche evento che riesce a ritagliarsi bravi di visibilità, al cospetto di corazzate come queste: è il caso del Milano Film Festival, che alla sua edizione numero 17 – dal 12 al 23 settembre – torna a proporre la rassegna VerniXage, “indagine sugli spazi interstiziali tra estetiche, linguaggi, tecnologie e circuiti distributivi differenti che dovrebbero rappresentare il futuro del nostro orizzonte culturale”.
Centrale il dialogo tra cinema e arte contemporanea: come in Out e Hilarious, dell’israeliano Roee Rosen – giovedì 13 settembre, al Cinema Ariosto -, indagine che in questo caso dai territori delle arti visive approda alla letteratura, passando per il cinema. Altri appuntamenti in programma sono quelli con Arbeit di Duncan Campbell, Avalanche di Carlos Casas, For in and out, above, about, below, ‘t is nothing but a magic shadow-show di Anna Franceschini, Video and film works 2007-2011 di Invernomuto, All Inclusive e Spell di ZAPRUDERfilmmakersgroup.

www.milanofilmfestival.it

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.
  • Antonio

    Simpatica immagine…