Lido Updates: cast e troupe under 30, per i “bamboccioni” di Paul Negoescu. Ma anagrammi e giochi strutturali non bastano a convincere il pubblico…

Paul Negoescu riesce ad inanellare tutti i luoghi comuni della regia cinematografica in un solo colpo: si parte con sesso di routine su un divano Ikea, passando per la telefonata, anch’essa di routine e, terminando sui tavoli da pranzo a casa dei parenti o in un ristorante sulle note di un karaoke. Trama: il trentenne […]

Paul Negoescu riesce ad inanellare tutti i luoghi comuni della regia cinematografica in un solo colpo: si parte con sesso di routine su un divano Ikea, passando per la telefonata, anch’essa di routine e, terminando sui tavoli da pranzo a casa dei parenti o in un ristorante sulle note di un karaoke. Trama: il trentenne Radu lascia la fidanzata Adina durante i festeggiamenti di Capodanno e passa da un pub all’altro alla ricerca della sua ex, Nadia. Ma la trovata dell’anagramma è debole per giustificare un film povero di contenuti.

Nel pressbook sotto la voce “note di produzione” viene sottolineata l’età media inferiore ai trent’anni del cast e della troupe. Un dato anagrafico utile ai fini della valutazione di un film? Quello che è senz’altro indiscutibile è la mancanza di originalità. O luna in Thailandia è un film ovvio di un borghese dell’est annoiato e senza argomenti. Negoescu con espedienti strutturali prova a costruire un sottotesto ma ci rifila una drammedia banale senz’anima né messaggio da diffondere. Ancora un film sulla mancanza di identità e sul carattere ameboide della generazione dei giovani adulti, figli della media borghesia di un mondo capitalista. Succede anche a Budapest…

– Federica Polidoro

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Federica Polidoro
Federica Polidoro si laurea in Studi Teorici Storici e Critici sul Cinema e gli Audiovisivi all'Università Roma Tre. Ha diretto per tre anni il Roma Tre Film Festival al Teatro Palladium, selezionando opere provenienti da quattro continenti, coinvolgendo Istituti di Cultura come quello Giapponese e soggiornando a New York per la ricerca di giovani talent sia nel circuito off, che nell'ambito dello studentato NYU Tisch, SVA e NYFA. Ha girato alcuni brevi film di finzione, premiati in festival e concorsi nazionali. Ha firmato la regia di spot, sigle e film di montaggio per festival, mostre, canali televisivi privati e circuiti indipendenti. Sta lavorando ad un videoprogetto editoriale per la casa editrice koreana Chobang. È giornalista pubblicista e negli anni ha collaborato con quotidiani nazionali, magazine e web media come Il Tempo, Inside Art e Il Faro. Ha seguito da corrispondente i principali eventi cinematografici dell'agenda internazionale tra cui Cannes, Venezia, Toronto, Taormina e Roma e i maggiori avvenimenti relativi all'arte contemporanea della Capitale. Attualmente insegna Tecniche di Montaggio all'Accademia di Belle Arti.
  • Manda

    Allora svaniscono i dubbi, non lo vedrò…