Lido Updates: abortisce in piedi e butta il feto morto dalla finestra del bagno. Shock in Sala Perla per il film turco Araf – Somewhere in Between di Yesim Ustaoglu

Come è la vita di due adolescenti nella periferia proletaria di Istanbul? Sogni, speranze e delusioni di Zhera e Olgun. Figlio di un alcolista lui, ha il pallino della televisione e vorrebbe partecipare ad un quiz a premi. Profondamente innamorato di Zhera, con la freschezza e la sincerità di un adolescente, vuole farla sua sposa. […]

Come è la vita di due adolescenti nella periferia proletaria di Istanbul? Sogni, speranze e delusioni di Zhera e Olgun. Figlio di un alcolista lui, ha il pallino della televisione e vorrebbe partecipare ad un quiz a premi. Profondamente innamorato di Zhera, con la freschezza e la sincerità di un adolescente, vuole farla sua sposa. Poi lei cade nella trappola di un seduttore, che invece di arrivare su un cavallo bianco conduce un tir rosso. Abbandonata e incinta, tiene il segreto e pure il bambino, ma la gravidanza non arriva a buon termine. Olgun finisce in carcere per atti vandalici dopo la confessione di Zhera, ma l’amore è troppo grande e la perdona. Si sposeranno in carcere davanti alle telecamere di un talk show strappalacrime.
Platea scioccata dalla scena dell’aborto spontaneo in ospedale. Zhera chiusa in bagno afferra tra le gambe il corpicino del neonato prematuro e lo tira fuori. Si sente il rumore sordo del fagottino che cade a terra. Si vede lei raccoglierlo, accartocciarlo nella carta igienica e gettarlo dalla finestrella. Disperazione e forza di una adolescente in una famiglia all’antica. Il commissario comprende le difficoltà della ragazza e copre il segreto alla madre.

Araf è un film semplice che conquista per la sensualità e l’energia dei personaggi, pieni di voglia di vivere una vita normale e serena. L’incisività di Yeşim Ustaoğlu, la regista, sta nel suo linguaggio disadorno ai limiti del silenzio e tuttavia pieno di ritmo…

– Federica Polidoro

CONDIVIDI
Federica Polidoro
Federica Polidoro si laurea in Studi Teorici Storici e Critici sul Cinema e gli Audiovisivi all'Università Roma Tre. Ha diretto per tre anni il Roma Tre Film Festival al Teatro Palladium, selezionando opere provenienti da quattro continenti, coinvolgendo Istituti di Cultura come quello Giapponese e soggiornando a New York per la ricerca di giovani talent sia nel circuito off, che nell'ambito dello studentato NYU Tisch, SVA e NYFA. Ha girato alcuni brevi film di finzione, premiati in festival e concorsi nazionali. Ha firmato la regia di spot, sigle e film di montaggio per festival, mostre, canali televisivi privati e circuiti indipendenti. Sta lavorando ad un videoprogetto editoriale per la casa editrice koreana Chobang. È giornalista pubblicista e negli anni ha collaborato con quotidiani nazionali, magazine e web media come Il Tempo, Inside Art e Il Faro. Ha seguito da corrispondente i principali eventi cinematografici dell'agenda internazionale tra cui Cannes, Venezia, Toronto, Taormina e Roma e i maggiori avvenimenti relativi all'arte contemporanea della Capitale. Attualmente insegna Tecniche di Montaggio all'Accademia di Belle Arti.
  • maria

    infrangiamo tutti i tabù……….

  • Marco Capraro

    Ottimo articolo. Mi sento di ringraziare la Plidoro per tutte le informazioni e le notizie più importanti sul festival di quest’anno.
    Per quanto riguarda il film, devo dire che sembra interessante.