Ancora Artissima. Si passa da Milano a Torino: dal Castello di Rivoli a Palazzo Madama, presentato il programma culturale off Oval

È tutto un pullulare di conferenze stampa per Artissima 19. Dopo quella di stamattina a Milano (di cui avete già letto un resoconto nella puntuale intervista del nostro Francesco Sala alla direttrice Sarah Cosulich Canarutto) questo pomeriggio se n’è svolta una anche nella città sede della Fiera, e precisamente al Circolo dei Lettori di Torino. […]

Da sinistra Ugo Perone, Sara Cosulich Canarutto, Maurizio Braccialarghe, Michele Coppola

È tutto un pullulare di conferenze stampa per Artissima 19. Dopo quella di stamattina a Milano (di cui avete già letto un resoconto nella puntuale intervista del nostro Francesco Sala alla direttrice Sarah Cosulich Canarutto) questo pomeriggio se n’è svolta una anche nella città sede della Fiera, e precisamente al Circolo dei Lettori di Torino. “Poiché la fiera ha un budget pubblico dedicato alle iniziative culturali – ha spiegato la direttrice durante la conferenza stampa -, la riflessione è nata su questa unicità e su quanto questa potesse essere una risorsa per la città”.
Con il titolo It’s Not the End of the World questa “mostra cappello” riunisce cinque istituzioni cittadine che hanno fatto proposte artistiche (con durata ben oltre i giorni della fiera) e selezionato gli artisti in totale autonomia. Alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo si potrà vedere The End. Venezia, un’opera composta da 144 dipinti dell’artista islandese Ragnar Kjartasson, realizzata per la 53° Biennale di Venezia; e si potrà assistere pure ad un concerto eccezionale, con il Kjartasson musicista. Alla Fondazione Merz sarà la volta della video installazione Beirut, I Love You – A Work in Progress dell’artista libanese Zena el Khalil, mentre la GAM presenterà Homeless Paradise, un’installazione site specific dell’artista russo Valery Koshlyakov, allestita negli spazi di ingresso al museo.
La mostra al Castello di Rivoli sarà, invece, composta da circa mille ritratti di maestri tibetani tulku che Paola Pivi sta raccogliendo in giro per il mondo. E anche Artissima avrà una sua mostra che collocherà a Palazzo Madama, dove l’artista romeno Dan Perjovschi presenterà una video-installazione e una nuova serie di disegni realizzati direttamente sul pavimento della Corte Medioevale dell’edificio barocco. Anche in Fiera ci saranno comunque delle novità. Per esempio l’aumento (seppur di poco) delle gallerie selezionate a 170 unità (53 italiane e 117 straniere). Poi il Premio Illy Present Future, dell’ammontare di 10mila euro, che sarà utilizzato dal vincitore per la produzione di un progetto espositivo al Castello di Rivoli in occasione di Artissima 2013. Le Art Walks, visite guidate a cura di collezionisti e curatori internazionali e le Art Questions, un ciclo di incontri sui temi fondamentali della contemporaneità istituzionale, museale e generazionale. Infine, ci sarà un occhio di riguardo anche per chi si occupa di informazione artistica grazie alla Piattaforma, un’area sarà organizzata non più con gli stand ma come una biblioteca per invitare il pubblico alla sosta, alla consultazione delle riviste d’arte e all’incontro.

– Claudia Giraud