New York e l’arte pubblica, antico idillio. Anche il Garment District cambia pelle, nel segno del green. Sbocciano i cubi vegetali di Patricia Leighton e Del Geist

Metti un po’ di verde sulle strade della moda. Frammenti di natura a puntellare il percorso di chi, sensibile al richiamo dello shopping, spende un po’ della sua giornata tra le vetrine del cuore vibrante di New York. Siamo nel Garment District – detto anche Fashion Center – tra piazze e boulevard costellati di negozi, […]

Patricia Leighton & Del Geist, Broadway Green, 2012

Metti un po’ di verde sulle strade della moda. Frammenti di natura a puntellare il percorso di chi, sensibile al richiamo dello shopping, spende un po’ della sua giornata tra le vetrine del cuore vibrante di New York. Siamo nel Garment District – detto anche Fashion Center – tra piazze e boulevard costellati di negozi, showroom, flagship, grandi magazzini, hotel, ristoranti. Qui, nella fuga prospettica di lunghi viali e alti palazzi, tra la 36esima e la 41esima Strada, gli artisti ambientali Patricia Leighton & Del Geist piazzano la loro nuova creatura, Broadway Green, ideata ad hoc per questo pezzetto di paradiso del consumo. Riprendendo la verticalità lungo cui si sviluppa il centro urbano, proiettato verso il cielo grazie alla spinta di alti edifici e grattacieli, l’opera segue anch’essa un modello lineare: una fila di interventi distesi lungo il cammino, ognuno dei quali strutturato in altezza.
L’idea? Disegnare un greenscape temporaneo in un contesto consacrato al cemento, alla velocità, all’artificio. Piccoli nuclei vegetali, che invitino al respiro e accompagnino lo sguardo: ed ecco una sfilza di cubi d’erba sopraelevati, contenuti da griglie d’acciaio e sostenuti da strutture in ferro, che come presenze impreviste invitano alla contemplazione e alla sosta, orientando lo sguardo all’insù.
Tra memorie poveriste e concettuali, arte pubblica ed estetica ecologica, Leighton e Geist lavorano da tempo, in tutto il mondo, con installazioni su vasta scala realizzate in spazi aperti, sfruttando la potenza di elementi naturali come la terra, la pietra, la vegetazione.
Il progetto per Broadway, che resterà allestito sino alla fine di agosto, ha contato sul supporto dello studio Manifesto Architecture P.C. e dell’azienda Millennium Steel, entrambe con sede del quartiere della moda di Nyc.

– Helga Marsala

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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.