La Tour Eiffel, il Ponte di Brooklyn e il Colosseo, tra le quattro mura di una cucina. È l’incredibile Global City di Deck Two. Con un video che svela il backstage

Tutto il mondo, tra le pareti di una cucina. Grattacieli, torri, ponti, autostrade, monumenti, corsi d’acqua e cieli solcati da aerei: secoli e secoli di storia e architettura, dai fasti dell’antica Roma alle mille luci di New York, contratti in un unico set panottico. Come? Con un mega wall painting e un talento straordinario. È […]

Tutto il mondo, tra le pareti di una cucina. Grattacieli, torri, ponti, autostrade, monumenti, corsi d’acqua e cieli solcati da aerei: secoli e secoli di storia e architettura, dai fasti dell’antica Roma alle mille luci di New York, contratti in un unico set panottico. Come? Con un mega wall painting e un talento straordinario. È l’ultima sfida di Deck Two, street artist newyorchese, che ha riempito i muri e i pensili di questa art-kitchen con un raffinato intervento grafico: nel nero di un segno incisivo, esploso sul bianco di uno sfondo improvvisamente divenuto infinito, affiora l’entropia di una megalopoli utopica, in cui i limiti di tempo e spazio si frantumano grazie a un balzo fantastico. Deck Two sorvola il globo, raccattando pezzi di bellezza e di memoria e tramutandoli in una visione iper-geografica. Una scenografia monumentele, grandiosa e insieme ridotta all’osso. Solo linee, scritture rapide, arabeschi virtuosi partoriti dalla mano abile del disegnatore navigato.

In questo paesaggio urbano dell’impossibile scorgiamo la Tour Eiffel, a un tiro di schioppo dalla Sagrada Familia di Gaudì e a due passi dall’Empire State Building; l’antico mausoleo Taj Mahal, nellacittà indiana di Agra, che si specchia sul fiume accanto al Colosseo; e poi lo Shanghai World Financial Center, la Torre Oriental Pearl, la Jin Mao Tower e la Tokyo Tower, il ponte di Brooklyn, le zone industriali, le gru, i battelli e i camion che sfrecciano sui viadotti…
Un bellissimo making of, che riprende l’artista a lavoro, ce lo regalano Nathalie Lapicorey e Dartigues Thomas, in questo video che ci porta tra le arterie pulsanti della città che non c’è, svelandoci da vicino tutti i dettagli dell’incredibile Global City.

– Helga Marsala

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Helga Marsala
Helga Marsala è giornalista, critico d'arte contemporanea e curatore. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Oggi membro dello staff di direzione di Artribune, è responsabile di Artribune Television. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanee. È stata curatore nel 2009 dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico di SACS nel 2013, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura progetti espositivi presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali, specificamente delle ultime generazioni.