Giovani architetti crescono, mentre cresce anche lo Yap. Dopo il Ps1 a Nyc, il Maxxi di Roma e Constructo a Santiago del Cile, adesso il premio è anche all’Istanbul Modern

Istanbul, e più in generale tutta la Turchia, continuano ad attrarre l’attenzione dell’art system internazionale, configurandosi progressivamente come uno tra gli scenarii emergenti per l’arte contemporanea più interessanti del globo. Proprio a fine maggio si è concluso l’Istanbul International Arts & Culture Festival, evento che ha visto la partecipazione di noti personaggi del mondo della […]

Istanbul Modern

Istanbul, e più in generale tutta la Turchia, continuano ad attrarre l’attenzione dell’art system internazionale, configurandosi progressivamente come uno tra gli scenarii emergenti per l’arte contemporanea più interessanti del globo. Proprio a fine maggio si è concluso l’Istanbul International Arts & Culture Festival, evento che ha visto la partecipazione di noti personaggi del mondo della cultura, tra cui l’artista Aaron Young, il fotografo Mario Sorrenti e il regista Ferzan Ozpetek.
Un fascino, quello della Turchia, a cui nemmeno New York ha resistito: è infatti recentissima la partnership stratta dal MoMA e dal PS1 con l’Istanbul Museum of Modern Art, al fine di espandere il programma Young Architects Program (YAP) anche in quell’area geografica.
YAP Istanbul darà la possibilità agli architetti emergenti turchi di progettare installazioni temporanee destinate a fare da sfondo alla Biennale del Museo d’Arte Moderna cittadino, con strutture esterne per il relax e l’intrattenimento, per ospitare eventi e spettacoli. Il programma incoraggia i progettisti ad affrontare le attualissime questioni ambientali, tra cui la sostenibilità e il riciclo, premiando i lavori maggiormente innovativi.
YAP Istanbul si aggiunge agli altri preesistenti concorsi gemelli, quello del PS1 MoMA di New York, quello del Maxxi di Roma, e quello promosso dall’organizzazione culturale Constructo a Santiago del Cile.

– Martina Gambillara

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Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.