Design on air. Il design arriva su radio Capital, con una trasmissione sui grandi classici: oggetti del quotidiano, da imparare a conoscere. Ai microfoni la designer Luciana di Virgilio

In onda da sabato 9 maggio, su radio Capital, una trasmissione dedicata interamente al design. Capital Design, rubrica curata e condotta da Luciana di Virgilio e Giancarlo Cattaneo, si occuperà di quegli oggetti cult che hanno scandito gli ultimi sessant’anni di storia del Paese. L’idea è partita dalla volontà di far conoscere e capire il […]

La radio cubo disegnata nel 1964 da Marco Zanuso e Richard Sapper, per Brionvega. Un cult

In onda da sabato 9 maggio, su radio Capital, una trasmissione dedicata interamente al design. Capital Design, rubrica curata e condotta da Luciana di Virgilio e Giancarlo Cattaneo, si occuperà di quegli oggetti cult che hanno scandito gli ultimi sessant’anni di storia del Paese. L’idea è partita dalla volontà di far conoscere e capire il design al maggior numero di persone possibile, soprattutto ai non addetti ai lavori. “Ho pensato dunque a quegli oggetti che hanno accompagnato la storia dell’Italia e la vita degli italiani entrando nel loro quotidiano, nella loro vita, con lo scopo di far comprendere quanto il design sia molto vicino a tutti noi e quanto magari a volte ne siamo poco coscienti”, spiega di Virgilio.
Per questa ragione il programma, strutturato in otto puntate, si occuperà ogni volta di un oggetto-icona. Si partirà con la Radio Cubo di Brionvega per passare alla Vespa della Piaggio, e poi ancora la Moka Bialetti, il Sacco di Zanotta, l’Arco di Castiglioni: compagni di vita di chissà quanti ascoltatori, spesso inconsapevoli possessori di piccoli feticci casalinghi, straordinari evergreen entrati a far parte dell’immaginario collettivo. Un vero e proprio approfondimento tematico, dunque. Un viaggio nella dalla storia del prodotto, condito di curiosità carpite alle aziende e ai designer. Non resta che sintonizzarsi e rimanere in ascolto, per scoprire qualcosa di più sui linguaggi e le forme del proprio habitat.

– Valia Barriello

CONDIVIDI
Valia Barriello
Valia Barriello, architetto e ricercatrice in design, si laurea nel 2005 presso il Politecnico di Milano, Facoltà di Architettura, con la tesi "Una rete monumentale invisibile. Milano città d'arte? Sogno Possibile". Inizia l’attività professionale collaborando con diversi studi milanesi di architettura fino a che la passione per gli oggetti quotidiani e il saper fare con mano la spingono verso il design e verso il mare. Inizia così un dottorato in Design presso la facoltà di Architettura di Genova che consegue nel 2011 con la tesi di ricerca "Design Democratico". La stessa passione la porta anche alla scrittura che svolge per diverse testate del settore e all’allestimento e curatela di mostre di design. Porta avanti contestualmente all'attività professionale la ricerca sui temi che ruotano intorno al design democratico all'autoproduzione e all'utilizzo di materiali di scarto. Attualmente lavora presso uno studio milanese, collabora con la NABA come assistente del designer Paolo Ulian e cura la rubrica di design per Artribune.