Basel Updates: giovani, e fair-specific. Fototour da Art Statements: c’è anche la galleria Fonti in versione Africana…

È la sezione di Art Basel che propone artisti giovani e progetti pensati apposta per l’occasione: fra i quali – ne abbiamo già parlato al momento dell’assegnazione – vengono selezionati i vincitori dei Baloise Art prizes, quest’anno Karsten Fodinger e Simon Denny. Anche quest’anno Art Statements dimostra di essere una delle sezioni più dinamiche della […]

Galleria Fonti, Napoli - foto Vincenzo Todaro

È la sezione di Art Basel che propone artisti giovani e progetti pensati apposta per l’occasione: fra i quali – ne abbiamo già parlato al momento dell’assegnazione – vengono selezionati i vincitori dei Baloise Art prizes, quest’anno Karsten Fodinger e Simon Denny. Anche quest’anno Art Statements dimostra di essere una delle sezioni più dinamiche della gloriosa fiera svizzera, per cui ci siamo tornati con calma, i risultati li vedete qui sotto, nelle foto di Vincenzo Todaro…
E ci siamo soffermati un po’ sull’unica galleria italiana presente alla rassegna, quella di Giangi Fonti: ben rappresentato dal lavoro dell’artista Kiluanji Kia Henda, anno di nascita 1979, provenienza Angola, titolo dell’opera Redefining The Power – 75. Dalla capitale, Luanda, arrivano le vecchie foto di statue dell’epoca coloniale – l’Angola si rese indipendente dal Portogallo solo nel 1975, e fu in seguito scenario di una lunga guerra civile -, affiancate a quelle di uomini e donne di oggi che si sono arrampicati al piedistallo simulando la postura eroica degli originali rimossi. Allestimento pulito e senza fronzoli, lavoro di spessore, in linea con il diktat della contemporanea dOCUMENTA e ancor più della Berlin Biennale, che ci ricordano che tutto è un po’ politica, anche l’arte…

– Katiuscia Pompili

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Katiuscia Pompili
Nata a Catania, ha studiato a Napoli Conservazione ai Beni Culturali all’Università Suor Orsola Benincasa laureandosi con una tesi in arte contemporanea su Nan Goldin. Fa parte del gruppo di curatori usciti dalla scuola salernitana dei critici Angelo Trimarco e Stefania Zuliani tra cui Eugenio Viola, Antonello Tolve, Maria Giopvanna Mancini e Stefano Taccone. Ha svolto un primo stage alla galleria T293 di Napoli e si è quindi trasferita a Torino dove ha vissuto due anni abilitandosi all’insegnamento della Storia dell’Arte e frequentando sia gli ambienti del sistema dell’arte sia quelli indipendenti e sperimentali. Ha vissuto a Valencia dove a collaborato con la storica galleria Puchol. Attualmente vive tra Catania e Palermo dove svolge attività di indipendent art curator e free lance per riviste di settore come Tribe Art e Artribune e webzine indipendenti come Clap Bands Magazine; frequenta un master in Conservazione delle opere d’arte contemporanee all’ Accademia di Palermo. Ha recentemente iniziato a collaborare come curatore per BOCS e ha fondato Parking 095, contemporary space no profit e nomade il cui scopo è quello di creare attraverso incontri, studi ed esposizioni una discussione sull’arte contemporanea, anche in Sicilia.