Pio Monti e Massimo Minini, andata e ritorno. Il bresciano presenta al Maxxi il libro del romano, che ricambia con una mostra del Minini pittore

Come dire: la storia della contemporaneità italiana in due nomi. Due giganti del panorama galleristico, ma anche due detentori di cospicue porzioni di memoria storica delle dinamiche artistiche degli ultimi quarant’anni. Che ora si mettono a “giocare”, omaggiandosi reciprocamente in ruoli diversi da quelli che occupano nel sentire comune. Di chi parliamo? Di Pio Monti […]

Massimo Minini e, a destra, Pio Monti

Come dire: la storia della contemporaneità italiana in due nomi. Due giganti del panorama galleristico, ma anche due detentori di cospicue porzioni di memoria storica delle dinamiche artistiche degli ultimi quarant’anni. Che ora si mettono a “giocare”, omaggiandosi reciprocamente in ruoli diversi da quelli che occupano nel sentire comune.
Di chi parliamo? Di Pio Monti e Massimo Minini, eccentrici personaggi non nuovi, per la verità, ad escursioni trasversali nella sfera creativa, fuori dalle mura delle rispettive gallerie. E ora incrociano le loro strade scambiandosi un doppio omaggio, in una due-giorni romana che si prospetta ricca di intensità e magari di sorprese.
Si comincia lunedì 14 maggio – alle 17 – nella Sala Incontri del Maxxi B.A.S.E., dove Massimo Minini invita alla presentazione del libro Advertising, di Pio Monti, edito da Giancarlo Politi, che raccoglie 40 anni delle sue sempre originalissime pubblicità d’arte su note riviste del settore. Secondo step il giorno successivo, martedì 15 maggio – alle 18 – nella galleria “montiana” di Piazza Mattei, con l’inaugurazione della mostra Massimo Minini pittore delle Eolie, che presenta le opere realizzate dal gallerista durante le vacanze nelle isole. Per chi non ci sarà, ci penserà Artribune a documentare il tutto…

  • roggio

    Ecco bravi fate tutto voi, anzi fate come quelli: io compro il tuo e tu compri il mio…. e cosi il cerchio si chiude.

  • emanuela

    Qui c’è proprio poco da criticare..due persone uniche che hanno fatto la storia dell’arte contemporanea italiana. C
    redo proprio che possano anche permettersi, alla loro età e con il loro passato, di auto-celebrarsi a vicenda!!

  • Federico

    Marketing tristanzuolo dettato da motivi molto seri; entrambi stanno con le pezze ar … neanche tanto per colpa loro, ma dell’inesistente mercato e sistema del contemporaneo in Italia.