Manuel Felisi, Vinicio Capossela e la pioggia. Fra musica e arte contemporanea, spettacolo a Milano per Piano City alla Rotonda della Besana. E anche fuori…

Sinfonia Numero… E la frase prosegue con un uno, per chi è riuscito ad entrare – venerdì 11 maggio – negli spazi della Rotonda della Besana. Con dodici, per i tanti che invece non ha avuto accesso all’interno, e hanno potuto seguire il concerto solo tramite un maxischermo sul prato. Spieghiamo meglio: uno era nientemeno […]

Sinfonia Numero... E la frase prosegue con un uno, per chi è riuscito ad entrare – venerdì 11 maggio – negli spazi della Rotonda della Besana. Con dodici, per i tanti che invece non ha avuto accesso all’interno, e hanno potuto seguire il concerto solo tramite un maxischermo sul prato. Spieghiamo meglio: uno era nientemeno che Vinicio Capossela, al pianoforte nella performance di Manuel Felisi promossa – fra musica e arte contemporanea – da Fabbrica EOS nell’ambito di Piano City 2012, una tre giorni milanese importata direttamente da Berlino e per la prima volta in Italia, che coinvolge spazi già dediti alla musica e non.
Il particolare pianoforte pensato da Felisi dimostra che anche la natura – nello specifico la pioggia – è una compositrice. Grazie a un dispositivo, infatti, sono le gocce d’acqua a determinare, cadendo, l’espandersi del suono dallo strumento. Ma per l’occasione Vinicio Capossela le ha dato una mano, anzi due, diteggiando sul piano al centro della Rotonda. La performance è durata meno di un’ora, ma poco dopo anche il folto pubblico che per ragioni logistiche era rimasto escluso, ha avuto la sua soddisfazione: i dodici cui si accennava erano infatti i pianisti che – a beneficio dei ritardatari – hanno suonato in sincrono musica classica sotto il porticato della Rotonda, con il progetto Piano Twelve. Poesia di una sera di primavera, qualche suggestione nelle foto qui sotto…

– Lucia Grassiccia

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Lucia Grassiccia
Lucia Grassiccia è nata a Modica (RG) nel 1986. Dopo una formazione tecnico-linguistica ha studiato presso l’Accademia di belle arti di Catania, dove ha contribuito a fondare e dirigere un webzine sperimentale (www.hzine.it) gestito da un gruppo di allievi dell’accademia. Per hzine ha svolto principalmente attività di giornalista, titolista, editing. Dal 2008 scrive saltuariamente per il quotidiano web locale Nuovascicli Ondaiblea, soprattutto recensioni su libri e mostre. Nel 2010 inizia la collaborazione con Exibart che a breve si sospende e prosegue con la redazione di Artribune. Cura saltuariamente i testi critici per alcune associazioni e gallerie (vedi The White Gallery, Milano). Nel 2013 pubblica il romanzo ebook Elevator (Prospero Editore) e inizia a collaborare occasionalmente con la rivista Look Lateral. Nello stesso anno completa gli studi in arteterapia clinica presso la scuola Lyceum Vitt3. Attualmente vive a Milano.