Dall’altra parte dello steccato. A New York il critico dell’Observer Adam Lindemann si fa gallerista, e Gagosian guadagna un nuovo vicino di prestigio

La famosa penna del The Observer Adam Lindemann inaugurerà il 10 maggio una galleria di quasi mille mq al terzo piano di 980 Madison Avenue a New York, edificio appartenente al tycoon del real estate Aby Rosen, nonché sede di Gagosian. Parliamo dunque di pieno Upper East Side, altro panorama rispetto alle gallerie concentrate ad […]

Adam Lindemann

La famosa penna del The Observer Adam Lindemann inaugurerà il 10 maggio una galleria di quasi mille mq al terzo piano di 980 Madison Avenue a New York, edificio appartenente al tycoon del real estate Aby Rosen, nonché sede di Gagosian. Parliamo dunque di pieno Upper East Side, altro panorama rispetto alle gallerie concentrate ad offrire nuove proposte nei distretti di Chelsea o del Lower East Side. Adam Lindemann è anche un grande collezionista d’arte e design; molte delle opere in mostra, infatti, appartengono alla sua collezione, mentre altre provengono da prestiti di alcuni suoi amici altolocati. Nonostante le opere appartengano a delle collezioni private, la mostra ha un fine dichiaratamente commerciale, che non ha dunque niente a che vedere con i diffusi mausolei o fondazioni di collezionisti privati.
La nuova galleria si chiamerà Venus Over Manhattan, a richiamo delle figure allegoriche che decorano la facciata, e aprirà i battenti con una mostra dal nome altrettanto evocativo, “À rebours” (“contro natura”), ispirato dal libro di Joris-Karl Huysmans pubblicato nel 1884, che narra il decadentismo del periodo e le avventure del Duc Jean des Esseintes. La mostra presenta una cinquantina di opere di artisti che vanno dal primo modernismo come Odilon Redon, passando per il Novecento ed ai contemporanei, tra cui Henri Fuseli, Gustave Moreau, Felicien Rops, Franz von Stuck, Lucas Samaras, William Copley, Jeff Koons, Glenn Brown, Salvador Dali, Walter Dahn, David Hammons e Bernard Buffet, Jeni Spota, Andra Ursuta e Gavin Kenyon. La mostra è corredata da una zine scaricabile anche dal sito, che presenta le opere degli artisti in mostra, tra cui in prima pagina l’opera Rome di Francesca Woodman, che ricordiamo era stata venduta in aprile da Phillips de Pury alla strepitosa cifra di $107.500.

– Martina Gambillara

www.venusovermanhattan.com/

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Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.