Un cammino verso la fede, e verso la pittura. Al Musma di Matera la Via Crucis dipinta da Fausto Melotti. Ecco le immagini del ciclo mai esposto prima

Un percorso durato dieci anni, tra il 1957 e il 1967. Quelli sofferti nei quali Fausto Melotti abbandona la scultura – “più niente da fare, da dire, dopo quello che è già stato detto e fatto. È morta, per ora” – e ritrova la pittura. E insieme ritrova una sua dimensione tra arte e fede. […]

La via Crucis di Fausto Melotti

Un percorso durato dieci anni, tra il 1957 e il 1967. Quelli sofferti nei quali Fausto Melotti abbandona la scultura – “più niente da fare, da dire, dopo quello che è già stato detto e fatto. È morta, per ora” – e ritrova la pittura. E insieme ritrova una sua dimensione tra arte e fede. Un percorso che simbolicamente trasferisce sulla tela, con la sua Via Crucis: quattordici dipinti per quattordici stazioni.
Quale migliore occasione della Pasqua, per esporli per la prima volta al pubblico? Un grande evento, che si realizza al Musma di Matera. Con la sequenza dei dipinti che si snoda nei suggestivi ipogei, parte dell’Omaggio a Melotti che il sta preparando con le opere di tre collezioni dei tre amici Vanni Scheiwiller, Toti Scialoja e Giuseppe Appella. Su Artribune ci sono le rare immagini, che vi offriamo come omaggio pasquale…

  • Elena Manzoni di Chiosca

    Melotti è sempre grande, e lirico.

  • Assunta

    Melotti e’ soavemente poetico,e la sua Via Crucis, da me visitata,e’ avvolgente……Mi inchino!