Saloni Updates: abbassate la voce, alla Biblioteca Ambrosiana parlano solo i libri. Qualche foto da Librocielo, performance audiovisiva di Attilio Stocchi

Dimenticate il rumore delle zone più caotiche deI Fuorisalone, gli assalti al buffet e le scomode poltroncine in plastica. Se quello che cercate è un riparo da tutto questo lo trovate nel cuore della Milano romana, a piazza San Sepolcro. Qui, sopra l’antico foro imperiale, nel 1603 Federico Borromeo costruì la Biblioteca Ambrosiana. In occasione […]

Dimenticate il rumore delle zone più caotiche deI Fuorisalone, gli assalti al buffet e le scomode poltroncine in plastica. Se quello che cercate è un riparo da tutto questo lo trovate nel cuore della Milano romana, a piazza San Sepolcro. Qui, sopra l’antico foro imperiale, nel 1603 Federico Borromeo costruì la Biblioteca Ambrosiana. In occasione del Salone del Mobile l’architetto Attilio Stocchi ha ambientato all’interno della sala principale della Biblioteca una performance audiovisiva per menti raffinate.
Grazie a Librocielo, inaugurato ieri sera ma visitabile a gruppi di circa trenta persone fino a domenica, i libri prendono vita luminosa e raccontano se stessi dialogando da un lato all’altro della stanza. Le parole di Nietzsche e di Alda Merini, di Kafka a di Seneca fluttuano nell’aria sopra le nostre teste. Artribune era presente, e vi offre un album di immagini da sfogliare…

– Silvia Moretti