Rivoluzione AMACI. Dopo l’esodo veneziano di Gabriella Belli, alla presidenza arriva lady Rivoli Beatrice Merz

Sembra un paradosso, ma non lo è: l’AMACI cresce, però cala. Cresce, perché è sotto gli occhi di tutti l’ottimo lavoro svolto negli ultimi anni dall’Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani, a cominciare dalla Giornata del Contemporaneo. Cala, per motivazioni prettamente tecniche: del consesso facevano parte tanto il Mart quanto la Galleria Civica di Trento, […]

Beatrice Merz

Sembra un paradosso, ma non lo è: l’AMACI cresce, però cala. Cresce, perché è sotto gli occhi di tutti l’ottimo lavoro svolto negli ultimi anni dall’Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani, a cominciare dalla Giornata del Contemporaneo. Cala, per motivazioni prettamente tecniche: del consesso facevano parte tanto il Mart quanto la Galleria Civica di Trento, e con la fusione dei due musei, il posto ora sarà soltanto uno.
Ed a ratificare i nuovi assetti sarà la prima riunione del nuovo Consiglio Direttivo AMACI, che si terrà nel mese di aprile proprio presso la Fondazione Galleria Civica di Trento. Già perché la notizia più forte è questa, che Artribune rivela a tempi di record: con l’abbandono della guida del Mart da parte di Gabriella Belli alla presidenza – da anni saldamente in mano alla nuova direttrice dei Musei Civici Veneziani – arriva Beatrice Merz, condirettrice del Castello di Rivoli. Una nomina che riporta l’attenzione sul museo piemontese, sul quale era da un po’ sceso il silenzio dopo settimane di voci e smentite che riguardavano anche gli equilibri direttivi, e la coesistenza Bellini-Merz.
Alla vicepresidenza dell’AMACI Ludovico Pratesi, Direttore Centro Arti Visive Pescheria di Pesaro, rimpiazzerà il vicedirettore della GAM di Torino Riccardo Passoni, che sarà consigliere al fianco di Giacinto Di Pietrantonio, Direttore della GAMeC di Bergamo; Gianfranco Maraniello, Direttore del MAMbo diBologna; Anna Mattirolo, Direttrice del Maxxi Arte, e di Angela Rorro, Curatore per l’Arte Contemporanea della GNAM di Roma. Escono dal consiglio la nuova direttrice del Mart Cristiana Collu, Andrea Bruciati e Marina Pugliese. Nel corso della prima riunione trentina, ai consiglieri saranno attribuite deleghe specifiche nell’ambito delle attività dell’associazione.
Ma le notizie non finiscono qui: perché dopo i recente ingressi del Musma di Matera e della veneziana Ca’ Pesaro – con la quale rientra in gioco, direttamente o indirettamente, la stessa Gabriella Belli -, la compagine dell’AMACI accoglierà presto un nuovo socio, che peraltro riequilibrerà il calo che segnalavamo sopra. Si tratta dell’Istituto Nazionale per la Grafica di Roma, il cui ingresso contribuisce ad una sorta di riequilibrio geografico, spostatosi dopo l’uscita del PAN. E per restare a Napoli, l’AMACI non nasconde l’auspicio che – con la nomina del nuovo direttore – presto possa entrare anche il Madre, la cui adesione era sempre stata negata da Eduardo Cycelin. L’associazione ha infine approntato una modifica statutaria che potrà far entrare le fondazioni private di tipo museale.

www.amaci.org

  • ilPelatozzo

    ohhhh ma che bella idea!! semmai uno dubitasse sull’inutilità di AMACI la presidenza della merz fugherebbe ogni dubbio.

  • cristiano

    Ma lo stipendio i due direttori di Rivoli se lo sono poi tagliato?
    O il CDA si è opposto pregandoli di non farlo?
    Sulla Stampa si diceva che doveva diminuire di un 20%, tagliato il quale sarebbe sempre comunque troppo alto per quello che fanno.

  • Roberto

    In quale fiaba due direttori di un museo, che sanno di fare poco, si autoriducono lo stipendio del 20%?