Lo Strillone: le crocifissioni di Abdessemed sulla copertina di Sette. E poi la ricostruzione de L’Aquila, Urbino La Città ideale, Nannipieri contro il manifesto di TQ…

Richiamo in prima su Il Fatto Quotidiano per le promesse del ministro Barca: entro l’estate arriva il piano per la ricostruzione del centro storico de L’Aquila. Mentre su Avvenire arrivano quelle di Ornaghi: tempo tre anni e Pompei risorgerà dalla proprie ceneri. Restauro già concluso, invece per il refettorio palladiano di Venezia: la Fondazione Cini […]

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Richiamo in prima su Il Fatto Quotidiano per le promesse del ministro Barca: entro l’estate arriva il piano per la ricostruzione del centro storico de L’Aquila. Mentre su Avvenire arrivano quelle di Ornaghi: tempo tre anni e Pompei risorgerà dalla proprie ceneri. Restauro già concluso, invece per il refettorio palladiano di Venezia: la Fondazione Cini festeggia con il Corriere della Sera.

Brevi a raffica su Europa: il cinema Odeon di Firenze accoglie gli scatti di Middle East Now, fotogiornalismo da Kabul e dintorni; Urbino si conferma La Città ideale, con i grandi del Rinascimento in una mostra cui la Repubblica dedica la doppia.

Meraviglie classiche su La Stampa, per la mostra con cui si celebra il mito e la bellezza di Antinoo. Bellezza patrimonio di tutti, lontano dalle maglie soffocanti dell’esclusiva di un monopolio pubblico: anche Luca Nannipieri, su Il Giornale, critica il manifesto massimalista di TQ.

Musica in lacrime per la scomparsa di Jim Marshall: Libero annuncia l’addio all’ormai ottuagenario papà dei migliori amplificatori di sempre; Quotidiano Nazionale gli dedica un intenso coccodrillo.

Tra i consigli de L’Espresso anche la mostra di Gary Baseman da Colombo. Manacorda per Pascali a GNAM, Vettese per Penone a Rivoli: grandi firme per le recensioni di Panorama. Parigi dedica una mostra al disordine: e Il Venerdì va a vedere di che si tratta, tra archeologie di tribù perdute e follie contemporanee. La copertina di Sette propone una delle crocifissioni di Abdessemed: anche attraverso l’arte si può riflettere sul senso della Pasqua.

– Lo Strillone di Artribune è Francesco Sala

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Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.