Come si scrive in cirillico Viennafair? Toccherà impararlo. Perché la fiera viennese del contemporaneo passa nelle mani di un magnate russo e cambia tutto

Pazienza se la Viennafair è la fiera d’arte internazionale meno amata dagli italiani, pressoché disertata dai galleristi e pochissimo visitata dal pubblico al di qua del Brennero. C’è sempre tempo e occasione per cambiare abitudini. E se le  ultime due edizioni non hanno dato esiti brillanti, la crisi del settimo anno, consumata a denti stretti con […]

Sergey Skaterschikov – fondatore Next Edition Partners GmbH – Foto: Manfred Burger

Pazienza se la Viennafair è la fiera d’arte internazionale meno amata dagli italiani, pressoché disertata dai galleristi e pochissimo visitata dal pubblico al di qua del Brennero. C’è sempre tempo e occasione per cambiare abitudini. E se le  ultime due edizioni non hanno dato esiti brillanti, la crisi del settimo anno, consumata a denti stretti con l’edizione passata, ha prodotto una mutazione genetica. Così, giunti quest’anno all’ottava prova, la svolta è radicale. Cambia la proprietà innanzitutto, ma anche il calendario, la direzione artistica, i vari protagonisti. E, quanto al nome, compare pure un sottotitolo di facile presa (ma di ardua interpretazione): The New Contemporary.
Un punto essenziale del brand, però, resta fermo: l’incontro e lo scambio di culture artistiche da e verso l’est e il sud-est dell’Europa. Un aspetto che verrà sostanzialmente incrementato, poiché a prendere le redini della Viennafair è una società russa di nuova costituzione, la Next Edition Partners, a cui non sembrano proprio mancare visioni strategiche e risorse  imprenditoriali consone al settore.
Il russo Sergey Skaterschikov, fondatore e azionista di maggioranza della società, è apparso un uomo deciso e a suo agio alla conferenza stampa della nuova fiera viennese. Subito presentati i due terzi del team dei direttori artistici: due donne con un invidiabilissimo curriculum di incarichi ad ampio raggio geografico.

Viennafair 2011 – Foto: Christian Husar / Reed Exhibitions Messe Wien

Christina Steinbrecher, seppure molto giovane (è nata nel 1983 in Kazakistan) vanta l’incarico, dal 2009 al 2011, di direttrice artistica della fiera Art Moscow, oltre a essere stata co-curatrice della mostra “Unconditional Love” nell’ambito della 53.Biennale di Venezia e membro del team curatoriale della 3.Biennale di Mosca. Vita Zaman è nata in Lituania nel 1976, ha fondato a Londra IBID Projects e in seguito ha realizzato progetti e svolto consulenze per molte gallerie americane ed europee. Riguardo al nome del terzo direttore artistico, Skaterschikov ha detto di non poterlo ancora comunicare “per motivi legali”.
Tra i vari argomenti affrontati, anche quello del criterio d’ammissione delle gallerie alla Viennafair. Intanto, la Erste Bank, sponsor principale fin dal 2005, conferma il suo sostegno finanziario verso quelle gallerie dell’est che si distinguono per la loro attività di ricerca. Una novità rispetto al passato, ma annunciata già da tempo, consiste nello slittamento temporale della manifestazione da maggio a settembre, ritenuto strategicamente più competitivo. E tanto per tenersi aggiornati e valutare le prospettive future dell’arte, a ridosso della manifestazione viene posizionato un International Art Industry Forum, con il compito di convogliare su Vienna gli esponenti delle differenti e più significative aree dell’industria culturale.

– Franco Veremondi
Viennafair. The New Contemporary 2012
20-23 Settembre 2012
Messe Wien, Halle A
Messeplatz 1 – 1020 Vienna
www.viennafair.at

  • Francesco

    Facendo rivivere i vecchi retaggi asburgici e russo-tedeschi, Viennafair si aggancia al BRICS geograficamente più vicino.