Mecenate Merril Lynch. Dopo Leonardo a Milano e Rubens a Londra, arriva il restauro di cinque dipinti di Chagall del Tel Aviv Museum of Art

Continua il supporto alle arti da parte della Banca americana Merril Lynch, che in proposito ha lanciato da tempo un apposito progetto, il Bank of America Art Conservation, fondato nel 2010. E in Italia, per citare un esempio, ha sponsorizzato il debutto del Museo del Novecento, a Milano. Ora il gruppo annuncia il finanziamento per […]

Peter-Paul Rubens - Caino uccide Abele

Continua il supporto alle arti da parte della Banca americana Merril Lynch, che in proposito ha lanciato da tempo un apposito progetto, il Bank of America Art Conservation, fondato nel 2010. E in Italia, per citare un esempio, ha sponsorizzato il debutto del Museo del Novecento, a Milano. Ora il gruppo annuncia il finanziamento per il restauro di cinque dipinti di Marc Chagall del Tel Aviv Museum of Art. Le opere – tre delle quali furono donate da Chagall stesso al museo – sono Musician with the Red Beard (1919), Jew with Torah (1925), Lovers (1929), The Wailing Wall (1932), Solitude (1933). Rena De Sisto, direttrice mondiale di arte e cultura della Bank of America, ha affermato: “Crediamo che comprendere le culture attraverso le arti sia la base fondamentale per promuovere l’innovazione e la tolleranza in un mondo sempre più integrato”.
Quest’anno sono stati stanziati i fondi per il restauro di una ventina di opere in tutto il mondo, tra cui dei manoscritti di Leonardo Da Vinci al Castello Sforzesco di Milano, i 5 Chagall e una collezione del I secolo a.C. di gioielli armeni al Rezan Has Museum di Istanbul. Senza dimenticare il dipinto appena restaurato di Rubens, Caino che uccide Abele, inaugurato al pubblico con i suoi nuovi colori al Courtauld Gallery a Londra lo scorso gennaio.

– Martina Gambillara

 

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Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.