Ma quale crisi dell’industria discografica? La chicca della primavera è The Prism, di Nicolas Jaar. Tutti lo vogliono, tutti lo comprano

Non si registrano più le vendite di una volta. E non ci sono più i dischi di una volta. Un ritornello ormai banale, sulla bocca di chiunque, oggi, provi a fare due considerazioni in ambito musicale. Banale, certo, se non fosse per il nuovo progetto di Nicolas Jaar e della sua etichetta Clown & Sunset, […]

Nicolas Jaar, The Prism

Non si registrano più le vendite di una volta. E non ci sono più i dischi di una volta. Un ritornello ormai banale, sulla bocca di chiunque, oggi, provi a fare due considerazioni in ambito musicale. Banale, certo, se non fosse per il nuovo progetto di Nicolas Jaar e della sua etichetta Clown & Sunset, pronto ad essere rilasciato nel mese di aprile. Si chiama The Prism ed è un cubo grigio che funziona da player musicale, al cui interno non ci sono cd o vinili, ma una decina di tracce in formato digitale, recuperate dal catalogo di inediti della label americana. Il risultato? Una compilation dal titolo Don’t break my love.

Il cubo si compone di una struttura esterna in alluminio, su cui sono presenti quattro tasti, due ingressi per le cuffie ed un ingresso USB, che permette di ricaricare la periferica. Il tutto alla modica cifra di 40$. Dove si compra? Sul sito www.csa.fm trovate tutte le istruzioni, le specifiche tecniche, le foto e i video. Un solo problema: in pochi giorni le copie in pre-order sono andate esaurite. E adesso la sola scritta che campeggia sul sito della Clown & Sunset è “SOLD OUT”. Una bella risposta da parte di un pubblico che, stando a quanto ci ripetono da anni le major, non sostiene economicamente la musica. Alla faccia della crisi.

– Alessandro Marzocchi

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Alessandro Marzocchi
Alessandro Marzocchi (Milano, 1986) è studente presso l’Università degli Studi di Parma, curatore e speaker radiofonico. Specializzato in arte contemporanea, da anni ha un conto aperto con La Mariée mise à nu par ses célibataires, même. Ha realizzato una serie di saggi sulla figura di Marcel Duchamp, su Jean-Michel Basquiat e sull’architettura giapponese. Ha curato la mostra “Black in White” (Parma 2007), e diverse esposizioni presso la Galleria Il Sipario di Parma, tra cui: “Mario Sironi” (2007), “Mino Maccari – Il difetto dell’intelligenza” (2008), “Corsi a vedere il colore del vento” (2010), “Titina Maselli – Annullare la facilità” (2010), “Omar Galliani 1981-2006...attraverso” (2010) e “Ut Pictura – Mario Schifano e Piero Pizzi Cannella” (2010). Dal 2011 collabora con Artribune.
  • Hennessy young Merd

    forse è nicolaS jaar, cmq troppo originale, non si era mai visto nulla di lontanamente paragonabile . http://www.youtube.com/watch?v=nXmksX1t3Bg

  • be a good noone

    Nicolas Jaar

    • Nicolas Nicolas. vero, scusate, errore mio.
      @Hennessy: bello il paragone con la Game Cube; e chi se la ricordava?

  • helga marsala

    grazie ai lettori sempre super-attenti… refuso corretto!

  • Alessandra

    Io l’ho comprato dopo poco l’uscita e consiglio agli amanti della Clown&Sunset di acquistarlo SUBITO. E’un vero è proprio TRIP. La genialità di Nicolas Jaar è unica !

    • Mirko

      Posso chiederti, forse un po’ in ritardo rispetto alla pubblicazione di questo articolo, se sai dove si possa ancora acquistare “Il Prisma”?

      Tante grazie in anticipo!