Arte, questione da neuroscienziati? Fra focus scientifici e contaminazioni interdisciplinari, a Verona torna il festival Infinitamente

Un caleidoscopio fatto di una cinquantina di incontri, dibattiti, cui s’aggiungono laboratori ludico-didattici per bambini, ragazzi e adulti, mostre, eventi teatrali e musicali, la fiera del libro di divulgazione scientifica “Infinitamente libri” e un planetario. Tutto questo è Infinitamente, festival di neuroscienze organizzato a Verona dall’Università e dall’Assessorato alla Cultura, che di anno in anno […]

Cecelia Webber - Fuchsia

Un caleidoscopio fatto di una cinquantina di incontri, dibattiti, cui s’aggiungono laboratori ludico-didattici per bambini, ragazzi e adulti, mostre, eventi teatrali e musicali, la fiera del libro di divulgazione scientifica “Infinitamente libri” e un planetario. Tutto questo è Infinitamente, festival di neuroscienze organizzato a Verona dall’Università e dall’Assessorato alla Cultura, che di anno in anno – siamo alla quarta edizione, fino a domenica 18 marzo – si avvicina sempre più anche al mondo delle arti, alle sinestesie più varie e profonde. Dal senso dell’archeologia alla fotografia, senza allontanarsi troppo dalle realtà scientifiche.
La manifestazione, che affonda le sue radici nelle neuroscienze, per poi approfondire percorsi e spunti che contaminano fra loro le più diverse discipline, ha scelto quest’anno tre concetti chiave come spazio, tempo e infinito. Temi indagati anche con l’ausilio di diverse mostre, Meraviglie dell’arte digitale, che al Museo Civico di Storia Naturale presenta opere nelle quali l’americana Cecelia Webberriproduce con precisione scientifica la meraviglia delle forme e dei colori della natura colti in fiori e farfalle”.

www.infinitamente.univr.it

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  • E’stato un piacere incontrare all’inaugurazione di Verona la collega Cecelia ,molto gentile e interessata a discutere.Anche la Webber (in nomen omen dato che il successo le è arrivato con il tam tam dei blogger)) è convinta del futuro radioso dell’Arte Digitale (sebbene lei sia più legata alla fotografia e io alla scultura digitale) .A differenza degli USA i nostrani addetti ai lavori non la prendono neanche in considerazione la digital art.Ma che addetti sono se poi ignorano una delle più rivoluzionare e innovative forme del pensiero umano?