2011 concluso, è tempo di numeri, anche in Francia. Come sono andate le cose nei musei statali?

Munitevi di Maalox. Come durante la lettura di Vandali, il libro-inchiesta di Stella & Rizzo sui nostri beni culturali e la loro malgestione. Sì, perché a tempo di record i nostri cugini francesi hanno comunicato i dati relativi all’affluenza nei 35 musei che dipendono dal locale Ministero della Cultura. Il dato generale è un incremento […]

Il Louvre, a Parigi

Munitevi di Maalox. Come durante la lettura di Vandali, il libro-inchiesta di Stella & Rizzo sui nostri beni culturali e la loro malgestione. Sì, perché a tempo di record i nostri cugini francesi hanno comunicato i dati relativi all’affluenza nei 35 musei che dipendono dal locale Ministero della Cultura.
Il dato generale è un incremento del 10% dei visitatori (oltre 28 milioni, anche grazie alla lungimirante estensione della gratuità – per quanto riguarda le collezioni – fino ai 25 anni, istituita nel 2009), mentre in termini assoluti svetta il Louvre (8,8 milioni), seguito da Reggia di Versailles (6,5 m), Pompidou (3,6 m), Museo d’Orsay (3,1), Quai Branly (1,5).
Dati confortanti anche al di là di Parigi, con incrementi notevoli nel numero dei visitatori, e buone performance anche nelle realtà più recenti, a partire dal Pompidou nella sede di Metz, con 550mila biglietti staccati.
Direte che, senza paragoni, è difficile fare una valutazione. Bene, tenete conto che – come segnalavamo già ieri – Antonio Natali, direttore degli Uffizi, ha dichiarato all’Ansa che nel 2011 si è raggiunto il record di sempre: 1 milione e 766mila visitatori…

– Marco Enrico Giacomelli

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Giornalista e dottore di ricerca in Estetica, ha studiato filosofia alle Università di Torino, Paris8 e Bologna. Ha collaborato all’"Abécédaire de Michel Foucault" (Mons-Paris 2004) e all’"Abécédaire de Jacques Derrida" (Mons-Paris 2007). Tra le sue pubblicazioni: "Ascendances et filiations foucaldiennes en Italie: l’operaïsme en perspective" (Paris 2004; trad. sp., Buenos Aires 2006; trad. it., Roma 2010), "Another Italian Anomaly? On Embedded Critics" (Trieste 2005), "La Nuovelle École Romaine" (Paris 2006), "Un filosofo tra patafisica e surrealismo. René Daumal dal Grand Jeu all'induismo" (Roma 2011), "Di tutto un pop. Un percorso fra arte e scrittura nell'opera di Mike Kelley" (Milano 2014), "Un regard sur l’art contemporain italien du XXIe siècle" (Paris 2016, con Arianna Testino). In qualità di traduttore, ha pubblicato testi di Deleuze, Revel, Augé e Bourriaud. Nel 2014 ha curato la mostra (al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano) e il libro (edito da Marsilio) "Achille Compagnoni. Oltre il K2". Ha tenuto seminari e lezioni in numerose istituzioni e università, fra le quali la Cattolica, lo IULM, l'Università Milano-Bicocca e l'Accademia di Brera di Milano, l’Alma Mater di Bologna, la LUISS di Roma, lo IUAV di Venezia, l'Accademia Albertina di Torino. Redige (insieme a Massimiliano Tonelli) la sezione dedicata all'arte contemporanea del rapporto annuale "Io sono cultura" prodotto dalla Fondazione Symbola. Insegna alla NABA di Milano. È vicedirettore editoriale di Artribune e direttore responsabile di Artribune Magazine.