Verona Updates: prima giornata fra brindisi e premiazioni. Va a Dacia Manto il Premio Aletti ArtVerona

ArtVerona apre i battenti. Certamente l’ombra della crisi rende i nervi tesi, ma c’è il buffet d’alto livello a sciogliere le tensioni. Al termine l’annuncio dei vincitori del Premio Aletti, e tra tintinnio di vetri e voci soffuse il presidente di giuria Flaminio Gualdoni annuncia Asterina, dell’artista Dacia Manto, rappresentata in fiera dalla galleria Paolo […]

Dacia Manto - Asterina

ArtVerona apre i battenti. Certamente l’ombra della crisi rende i nervi tesi, ma c’è il buffet d’alto livello a sciogliere le tensioni. Al termine l’annuncio dei vincitori del Premio Aletti, e tra tintinnio di vetri e voci soffuse il presidente di giuria Flaminio Gualdoni annuncia Asterina, dell’artista Dacia Manto, rappresentata in fiera dalla galleria Paolo Maria Deanesi di Rovereto, come opera vincitrice. La motivazione: “l’opera è stata premiata perché, dedicata alla crescita e alla trasformazione degli elementi naturali, si configura come opera pittorica in movimento, sorretta da grande sensibilità per la fotografia, il disegno, il paesaggio e la natura”. Seconda classificata, Landascape di Spazio Visivo, rappresentata dalla Galleria Mario Mazzoli di Berlino, terza l’opera Stars like rust di Marco Di Giovanni, rappresentata dalla Galleria Il Chiostro Arte Contemporanea di Saronno.
Per la fotografia vittoria all’opera Unregistered city num. 1 dell’artista Jiang Pengyi, rappresentato in fiera dalla Galleria Aike Dell’Arco di Palermo-Shangai. La motivazione: “l’opera è stata premiata per lo sguardo stimolante sulla contemporaneità. Nel lavoro dell’artista grandi e complesse questioni urbanistiche vengono analizzate e illuminate da un fascio di luce che induce lo spettatore a guardare oltre”.
Il catalogo, nonostante la stampa sia stata eseguita prima della “retrocessione in A2”, contiene il testo dell’organizzatore Massimo Simonetti che recita già un elogio all’arte come musa rigeneratrice nell’accettazione di una situazione stagna che taglierà e gambe alle vendite. Ma il morale resta alto, perché l’arte è passione…

– Martina Cavallarin

Jiang Pengyi - Unregistered city num. 1

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Martina Cavallarin
Martina Cavallarin, Venezia, 17-12-1966. Critica e curatrice, si occupa di arti visive contemporanee. Il suo sguardo spazia tra differenti linguaggi e necessarie contaminazioni. Il senso è quello di esplorare direzioni e talenti dell’arte che va dalla pittura alla fotografia, dal video alla scultura e all’installazione. Critica e curatrice all’interno della Project Room al MART di Trento e Rovereto 2008. Professore a progetto 2010 presso il Politecnico di Milano, dipartimento di design e architettura. Presidente e direttrice artistica dell’Associazione di Promozione Sociale scatolabianca. È curatrice di EcoArt Project, piattaforma di Green Art. Nel 2008 è co-curator e critica nel progetto La Sostenibile Leggerezza dell'Essere – La Metafora dello Spazio. Den Raum beleben a cura di Lorand Hegyi, Evento collaterale nell’ambito della 11a Mostra Internazionale Architettura “Out There: Architecture Beyond Building” Nel giugno 2009 è curatrice della mostra Sant’Elena-La seduzione nel segno (Richard Nonas) Evento Collaterale della 53° Esposizione Internazionale d’Arte – la biennale di Venezia, e della mostra personale di Fabio Mauri, Fabio Mauri, etc… alla galleria Michela Rizzo di Venezia. Curatrice di un progetto internazionale al Gaya Art Space di Bali, Indonesia, luglio e agosto 2010. Nel settembre 2010 è curatrice della mostra The Belly of an Architect, Collateral of People meet in architecture – 12° Mostra Internazionale di Architettura di Venezia - diretta da Kazuyo Sejima. Nel 2011 è curatrice della mostra di Nanni Balestrini - Bastacani - alla galleria Michela Rizzo di Venezia. A giugno è curatrice di Round the Clock, Spazio Thetis, Arsenale Novissimo, Evento Collaterale della 54° Esposizione Internazionale d’Arte - la biennale di Venezia, ILLUMInation. A ottobre è curatrice della mostra Personality (Lawrence Carroll, Tony Cragg, Roberto De Pol, Richard Nonas, Mariateresa Sartori, Eric Winarto) e ORIGINAL RIELLO. Collabora con diverse riviste tra le quali Il Giornale dell’Arte (Veneto e Lombardia), Mood – di cui è stata la responsabile per il settore arte – ToGetAir, Arte, Il Progetto, Segno, Artestetica, alfabeta2, Artribune. Il suo primo libro, I Segni di Milano, è edito da Mazzotta.
  • giorgio

    brava dacia !!!! Un abbraccio da calasetta !!! giorgio, rita & roger

  • brott

    ma è molto simile a un video documentario della bbc !!