Art Review pubblica la lista dei cento personaggi più potenti dell’arte? Hyperallergic, come ogni anno, risponde con la classifica dei venti “meno potenti”…

Per il terzo anno consecutivo, il blog americano Hyperallergic, fondato e diretto da Veken Gueyikian e Hrag Vartanian, coppia di critici con base a Brooklyn, risponde alla pubblicazione della lista dei “100 personaggi più potenti” del mondo dell’arte di Art Review con un’ironica contro-classifica. “È stato difficile quest’anno individuare chi sono davvero i meno influenti, […]

Per il terzo anno consecutivo, il blog americano Hyperallergic, fondato e diretto da Veken Gueyikian e Hrag Vartanian, coppia di critici con base a Brooklyn, risponde alla pubblicazione della lista dei “100 personaggi più potenti” del mondo dell’arte di Art Review con un’ironica contro-classifica. “È stato difficile quest’anno individuare chi sono davvero i meno influenti, perché ce ne sono tantissimi, ma non preoccupatevi, ci abbiamo provato lo stesso”, scrivono nell’introduzione.
Ecco quindi la loro lista: al primo posto si piazzano, giustamente, i trasportatori d’arte in lotta contro Sotheby’s, messi alla porta dalla casa d’aste più ricca del mondo e rimpiazzati con manodopera a basso costo e non qualificata (e soprattutto non iscritta ai sindacati). Scendendo al secondo posto, sale il tasso di ironia. Si qualificano infatti sul podio “tutti gli artisti che lavorano con un iCoso e non sono David Hockney. Il vecchio ha occupato quel mercato, lasciate perdere”. Al terzo posto ci sono gli artisti che aprono sottoscrizioni per finanziare i propri progetti su Kickstarter, piattaforma di crowdfunding. In particolare quelli che l’hanno scoperta per ultimi: “Tutti sono poveri e gli artisti sono ancora più poveri, perché vi ostinate a chiedere donazioni?”, scrive la redazione di Hyperallergic.
E si continua su questo tono, tra il serio e il faceto, fino al numero venti dove troviamo, tristezza delle tristezze, “i giovani storici dell’arte”, autori di articoli destinati ad essere letti “da settanta persone, inclusa vostra madre”. Ma ce n’è per tutti: curatori, graffitisti, mail artisti e persino pole dancer. La lista dei meno influenti, infatti potrebbe continuare all’infinito… chi vuole unirsi al gioco?

– Valentina Tanni

La classifica integrale dei 20 meno potenti del mondo dell’arte secondo Hyperallergic

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Valentina Tanni (Roma, 1976) è critica d’arte, curatrice e docente. Si interessa principalmente di new media art e di editoria multimediale. Ha curato numerose mostre, tra cui: la sezione di Net Art di “Media Connection” (Roma e Milano, 2001), le collettive “Netizens” (Roma, 2002) e “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati” (Siracusa, 2003), “Maps and Legends. When Photography Met the Web” (Roma, 2010), “Datascapes” (Roma, 2011) e “Hit the Crowd. Photography in the Age of Crowdsourcing” (Roma, 2012), “Nothing to see here” (Milano, 2013), “Eternal September. The Rise of Amateur Culture” (Lubiana, 2014), “Stop and Go. L'arte delle gif animate” (Roma, 2016). Ha collaborato con i festival di arti digitali Interferenze e Peam ed è stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” (edizioni 2010-2012). Ha scritto per testate nazionali e internazionali e lavorato come docente per istituzioni pubbliche e private. Dal 2011 collabora con Artribune.
  • Forse il lato più vero dell’arte …

    • SAVINO MARSEGLIA (artista)

      L’ARTE E LA RICERCA DELLA VERITA’

      Come può questa lista di potenti finanziare, controllare e condizionare il mercato dell’arte? Chi è l’artista paraculo che si vende e si mette sul libro paga?

      Quali sono gli artisti asserviti anima e corpo a questa CASTA di potenti?

      Il capitale finanziario controlla gli artisti con la forza del mercato e appropriandosi delle opere d’arte, dietro il lavoro degli artisti sfruttati ne ricava lauti guadagni.

      Ma ci sarà pure qualche mezzo per farli fuori e cambiare questo sistema melmoso e inerte?

      Come possono gli artisti procurarsi i soldi per cambiare questo sistema malato basato sullo sfruttamento e per organizzare lo sciopero?
      Semplice: gli artisti dovranno fare altri mestieri per guadagnare soldi. Poi, organizzare una cassa comune che concede prestiti utili per far fronte agli scioperi. In questo modo si può distruggere la lista dei potenti e fare l’esproprio delle opere d’arte.

      Ma questo non è un attentato al diritto di proprietà?
      Non peggiore di tanto sfruttamento sul lavoro degli artisti e non peggiore di altri espropri , come per esempio l’esproprio dell’arte che avviene ai danni della comunità.

      Qui si chiede invece il diritto alla libera creatività, il diritto alla sopravvivenza degli artisti per l’interesse comune di tutti.

      Perché aumenta il prezzo di una merce chiamata arte?
      Perché questi potenti sfruttano il bisogno degli artisti per depredarli.

      Come si chiama questa economia dell’arte dominata dalla Casta di potenti?
      La legge della domanda e dell’offerta.

      Che cos’è l’arte?

      la ricerca della verità!

      Che cos’è il linguaggio artistico?
      La dottrina di lodare o criticare l’opera d’arte e il sistema che la promuove.

      • Attento Savino!! Qui si parla della lista dei 20 MENO POTENTEI !!!

  • Accidenti!!! Mi piazzo solo al secondo posto!! OK, andrà meglio l’anno prossimo!