Shopping di design al riparo dal rischio default? Arriva a Moncalieri un progetto democratico che risolleva le nostre tasche…

Quante volte siamo rimasti di sale di fronte al prezzo di un oggetto di design e lo abbiamo riposto con un sospiro misto di rassegnazione e rabbia? Fortunatamente ci sono anche prodotti di design che si possono comprare, complementi per la casa a prezzi abbordabili, o che perlomeno corrispondono alla qualità del prodotto. Manuela Merlo, […]

Quante volte siamo rimasti di sale di fronte al prezzo di un oggetto di design e lo abbiamo riposto con un sospiro misto di rassegnazione e rabbia? Fortunatamente ci sono anche prodotti di design che si possono comprare, complementi per la casa a prezzi abbordabili, o che perlomeno corrispondono alla qualità del prodotto. Manuela Merlo, designer e imprenditrice torinese, ha fondato addirittura un brand Pinkmartini, il cui obiettivo è diffondere il design divulgando oggetti dai prezzi contenuti.
Il primo store del suo marchio aprì nel 2007 a Torino; il 28 settembre di quest’anno inaugurerà il sesto a Moncalieri. Questo rapido successo è la dimostrazione del fatto che oggetti di design a prezzi onesti vengono compresi e acquistati. Tra i marchi in vendita spiccano Seletti, Norman Copenaghen, Pantone, Muuto e la stessa Pinkmartini, con prodotti un po’ per tutte le tasche. Il sogno del design democratico non è ancora raggiunto ma qualche passo in più è stato mosso…

– Valia Barriello

www.pinkmartini.it

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Valia Barriello
Valia Barriello, architetto e ricercatrice in design, si laurea nel 2005 presso il Politecnico di Milano, Facoltà di Architettura, con la tesi "Una rete monumentale invisibile. Milano città d'arte? Sogno Possibile". Inizia l’attività professionale collaborando con diversi studi milanesi di architettura fino a che la passione per gli oggetti quotidiani e il saper fare con mano la spingono verso il design e verso il mare. Inizia così un dottorato in Design presso la facoltà di Architettura di Genova che consegue nel 2011 con la tesi di ricerca "Design Democratico". La stessa passione la porta anche alla scrittura che svolge per diverse testate del settore e all’allestimento e curatela di mostre di design. Porta avanti contestualmente all'attività professionale la ricerca sui temi che ruotano intorno al design democratico all'autoproduzione e all'utilizzo di materiali di scarto. Attualmente lavora presso uno studio milanese, collabora con la NABA come assistente del designer Paolo Ulian e cura la rubrica di design per Artribune.