New York chiama Asia. Breve excursus tra gli highlights della prossima Asia Week

Ci siamo quasi, il 13 settembre inizia l’Asia Week di New York della nuova stagione, che concentra le energie di Christie’s e Sotheby’s in una serie di vendite dedicate all’arte di questo continente. Una versione più ristretta rispetto all’analogo evento che si tiene a marzo ogni anno, che non coinvolge altre istituzioni culturali nell’organizzazione di mostre […]

Maqbool Fida Husain (1915-2011) - Sprinkling Horses

Ci siamo quasi, il 13 settembre inizia l’Asia Week di New York della nuova stagione, che concentra le energie di Christie’s e Sotheby’s in una serie di vendite dedicate all’arte di questo continente. Una versione più ristretta rispetto all’analogo evento che si tiene a marzo ogni anno, che non coinvolge altre istituzioni culturali nell’organizzazione di mostre o eventi, limitandosi al mercato.
Il 13 settembre apre le danze Christie’s con l’asta di Arte Moderna e Contemporanea Sudasiatiche, presentando una accurata selezione di opere dell’artista recentemente scomparso M.F. Husain. Lo stesso giorno tocca anche all’Arte Indiana e del Sudest Asiatico, con una selezione di 200 lotti tra sculture, dipinti, oggetti rituali da India, Nepal e il sudest asiatico. Highlight della vendita è un Buddha in bronzo del XIV secolo del Nepal, stimato 400-600.000 dollari.
Poi sarà la volta dell’Arte Coreana e Giapponese, con 100 lotti di arte giapponese provenienti dalla Collezione di Catherine H. Edson e 150 oggetti d’arte coreana, il tutto per una stima di 9 milioni di dollari; della vendita intitolata A Connoisseur’s Vision: Property from the Xu Hanqing Collection, un gruppo di 150 raffinati oggetti di arte cinese antica, calligrafia, giade, stimati 7 milioni di dollari; Fine Chinese Ceramics and Works of Art Part I & II, composta da 550 oggetti tra ceramiche e bronzi, il cui highlight è rappresentato da una figura in bronzo di Vairocana, stimata 600-800.000 dollari; infine, Superb Jade Carvings from an Important European Collection, 36 rarissime giade capeggiate da un vaso risalente alla Dinastia Qianlong/Jaqing, stimato 750mila-1milione di dollari.
Da Sotheby’s il 13 settembre apre la vendita Fine Classical Chinese Paintings, 83 opere risalenti alle Dinastie Ming e Qing, assieme ad alcuni dipinti moderni e contemporanei eseguiti in maniera tradizionale. Il 14 sarà il turno di Fine Chinese Ceramics and Works of Art, con importanti bronzi arcaici, arredi, porcellane, giade, per un totale di 19-27 milioni di dollari.
Il giorno successivo avrà luogo Modern and Contemporary South Asian Art including Indian Miniature Paintings, 90 opere che vanno dalle miniature del XVIII secolo a dipinti e sculture di grandi artisti indiani moderni. Highlights della vendita sono: The Cobweb Cloud di Jehangir Sabavala, stimato 220-280.000 dollari, e Eglise, un’opera astratta del 1962 di SH Raza stimata 300-500.000 dollari. Tra gli altri grandi nomi, M.F. Husain, Jagdish Swaminathan, Ravi Varma, e Jamini Roy per un totale di 2.5-3.6 milioni di dollari.

– Martina Gambillara

CONDIVIDI
Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.