Quando le nuove leggi ti cambiano la vita in meglio. Arrivi in Biennale, trovi la sala sampa e ti puoi gettare sul primo computer libero senza doverti registrare

Evviva il decreto mille proroghe o come diavolo si chiamava. Ormai per far navigare la gente in Italia non occorre più chiedergli il documento, la data di nascita, il codice fiscale e la partita iva. Dopo quei bei vent’anni dalla nascita di Internet il di noi governo ha capito che l’equazione “internet user = terrorista” […]

Evviva il decreto mille proroghe o come diavolo si chiamava. Ormai per far navigare la gente in Italia non occorre più chiedergli il documento, la data di nascita, il codice fiscale e la partita iva. Dopo quei bei vent’anni dalla nascita di Internet il di noi governo ha capito che l’equazione “internet user = terrorista” non ha grandi ragion d’essere ed è tornato sui suoi passi.
Navigare senza imbarcarsi nel macchinoso disbrigo di pratiche burocratiche ora si può. Anche in Biennale. E così la sala stampa fluidifica decisamente il suo utilizzo: niente prenotazioni, niente registrazioni, niente consegna dei dati. Vedi un computer libero e ti ci getti sopra per lavorare. Ehi, abbiamo detto “lavorare”, che i computer della Biennale si autodistruggono appena scoprono che l’utilizzato sta cazzeggiando. Chiaro!?

CONDIVIDI
Artribune è una piattaforma di contenuti e servizi dedicata all’arte e alla cultura contemporanea, nata nel 2011 grazie all’esperienza decennale nel campo dell’editoria, del giornalismo e delle nuove tecnologie.
  • Casimiro Mondino

    Siete una testata culturale, i refusi come li classificate? Se siete così approssimativi su cose semplici (in due articoli che ho letto ho trovato una didascalia ed un titolo sbagliati) come potete essere credibili su temi ed argomenti articolati e complessi?

  • Casimiro Mondino

    “che i computer della Biennale si autodistruggono…” ma, i vostri errori, sono refusi o sono dovuti a carenze strutturali?

  • Gabriela Bernales (G.B.)

    Quello che ancora non riuscite a capire ( scusarti o sicuramente avviamo capito ma non lo vogliamo riconoscere )
    oggi come oggi con le nuove tecnologie, basta una volta nella vita registrarsi per lasciare le tue impronte for ever….! ed sarà cosi nel futuro già la macchinina intelligente più di noi, grazie a suoi programmatori per programmare la umanità riconoscono le tue impronte, allora chi è più furbo te o la tastiera….! o quello che ci sta programmando dietro le quinte…! davanti a noi stessi…! ogni giorno della nostra vita……………………..!

    • Gabriela Bernales (G.B.)

      vuolevo dire scusate….!

  • DADA

    Abbiate pazienza! (atteggiamento finto acculturato,imparare a memoria alcuni nominozionisticamente dell’arte e del design seguire alcune tendenze ) .. L’arte è sicuramente soggettiva e se chi scrive oggettivamente è una capra dico che è lontano dall’arte e vicino al millantato credito.