Il cammino della fotografia. A Capalbio la nuova edizione del Delogu festival

Due orette da Roma, poco più da Firenze, pochi minuti dall’Argentario, niente male per una scampagnata. E attenzione: quest’anno il calendario è avarissimo di ponti lunghi e anche corti, per cui è il caso di approfittare no? Di cosa? Di mettere in agenda una passeggiata in Maremma, per la terza edizione di Capalbiofotografia, festival che […]

Guy Tillim - dalla serie 'Petros Village' 2006

Due orette da Roma, poco più da Firenze, pochi minuti dall’Argentario, niente male per una scampagnata. E attenzione: quest’anno il calendario è avarissimo di ponti lunghi e anche corti, per cui è il caso di approfittare no?
Di cosa? Di mettere in agenda una passeggiata in Maremma, per la terza edizione di Capalbiofotografia, festival che Marco Delogu – assieme ad Alessandro Dandini de Sylva – cura negli spazi della galleria de Il frantoio, in attesa di buttarsi in autunno nella nuova edizione del romano FotoGrafia Festival (sempre se l’amministrazione garantisca il minimo sindacale di finanziamenti e si decida a tagliare gli sprechi, le prebende e le parentopoli, non la cultura!).
A Capalbio dunque una rassegna dedicata quest’anno al “camminare”, come atto associato alla visione fotografica, “alla ricerca del punto di vista; un atto di pensiero e di concentrazione, contrapposto al ‘cammino epico’: atto quotidiano, minore, intimo, a volte ripetitivo, fatto di piccole grandi cose”.
La mostra principale del festival? Una collettiva, titolo Personal Geography, con nove fotografi, quattro stranieri – David Farrell, Pieter Hugo, Pablo Lopez Luz e Guy Tillim – e cinque italiani: Antonio Biasiucci, Pier Giorgio Branzi, Marco Delogu, Paolo Woods e il duo Gioberto Noro. Pronti a puntare il GPS? Intanto un bell’antipasto con la gallery di Artribune

Personal Geography
Inaugurazione: sabato 23 aprile 2011 – ore 19.00
Dal 23 aprile al 15 maggio 2011
Il Frantoio – Capalbio
www.capalbiofotografia.com

CONDIVIDI
Artribune è una piattaforma di contenuti e servizi dedicata all’arte e alla cultura contemporanea, nata nel 2011 grazie all’esperienza decennale nel campo dell’editoria, del giornalismo e delle nuove tecnologie.
  • Giuseppe

    Farei un commento se riuscissi a leggere l’ articolo, ma il font usato è micidiale, illeggibile.
    Belle foto.
    Ciao.