Effimera, transitoria, deteriorabile, nata per un destino di stratificazioni, usura, evoluzioni, cancellazioni. La natura della street art passa inevitabilmente anche da qua. Vivere, per il tempo dell’azione e dello sguardo, consumandosi nel perimetro convulso dello spazio urbano, nella relazione con altri e nuovi interventi murali, negli influssi climatici e anche nell’incognita edilizia.

A giocare con questa condizione di precarietà, proprio in relazione al tema delle rovine urbane e delle demolizioni, è il progetto “Art in House”, realizzato da Rey Promotion ad Anglet, un comune francese situato sui Pirenei, nella regione dell’Aquitania. Tra le stanze di Villa Irrintzina, classica villetta in stile basco, un gruppo di street artist ha realizzato decine di murales, mixando stili diversi, per un esplosione di colore e immaginazione.

Una sorta di rito di passaggio, a un passo dalla distruzione: destinata a essere fatta a pezzi, questa pittoresca residenza privata ha celebrato il proprio pre-funerale con un restyling temporaneo e indipendente, concepito mantenendo l’idea delle macerie all’orizzonte.

E proprio in un cumulo di macerie sono finite le immagini dipinte da artisti come Justin Person, Little Madi, Dan 23, Flow, Benjamin Laading, JM Robert, Cédrix Crespel. Ogni cosa, dalla fase realizzativa fino al giorno della distruzione, con le impietose ruspe in azione, è stato documentato tramite fotografie e video. Tutto ciò che resta, oggi, del grande happening a Villa Irrintzina e della sua sparizione festosa, malinconica, eccentrica.

Helga Marsala

http://www.art-in-house.org/

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Helga Marsala
Helga Marsala è giornalista, critico d'arte contemporanea e curatore. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Oggi membro dello staff di direzione di Artribune, è responsabile di Artribune Television. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanee. È stata curatore nel 2009 dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico di SACS nel 2013, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura progetti espositivi presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali, specificamente delle ultime generazioni.