Mettere in movimento un quadro. Immaginare la vita intrappolata tra le forme e i pigmenti: quella che si imprime, come un’istantanea calda, sul piano vivo della tela, e a cui potremmo consegnare tutti i movimenti, tutte le storie, tutti i segreti partoriti dalla fantasia. Un gioco della possibilità, su cui la mente dello spettatore ogni tanto si avvita, ma che ha ispirato anche il lavoro di autori diversissimi: basti pensare al film La tela animata di Jean-François Laguionie o al video Beauty di Rino Stefano Tagliafierro.

Sedotto da questa stessa suggestione, l’artista Michel Platnic concepisce una rivisitazione in movimento della pittura. E sceglie un mostro sacro del Novecento: Francis Bacon. Grazie a un lavoro certosino, tecnicamente molto complesso, Plantic costruisce dei modelli tridimensionali di alcuni dipinti di Bacon e li trasforma in delle mise en scène filmiche, affidate a uno slow motion che confonde realtà e finzione, finestra pittorica e piano elettronico, staticità materica del quadro e flusso virtuale del video.

I personaggi dei dipinti si animano, costruendo e modificando gli ambienti baconiani sospesi tra architettura, teatralità, articolazione geometrica e potenza sensoriale, fino a vincere l’incantesimo dell’immobilità. Un lavoro che agisce sulla percezione e disorienta, tentando di innescare meccanismi di seduzione ed inquietudine. Il risultato? Per qualcuno la profanazione di un genio della pittura contemporanea, per altri un esperimento brillante. Certamente un omaggio sincero, fra analisi strutturale e immaginazione.

Helga Marsala

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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.
  • Becon mr. Pancetta ho Bacon che dilemma

  • Buon giorno Francis Bacon , bravo anzi bravissimo hai mangiato la pancetta Becon con chekap

  • vabbe…accodarmi al Sig. precedente che ci propone battute di low p …anyway…felice idea, tempo fa mi accingevo a fare un gif dinamizzando uno dei tanti soggetti nei trittici di Bacon ma poi mi sono posto la questione di non cadere nella moda del momento e non solo ancor di più è sorta una questione di rispetto;
    ho pensato che usare, attaccarsi come parassiti sulle virtù altrui, come l’Arte di Bacon, sofferta e introspettiva non sarebbe etico, il video già era uno strumento contemporaneo a Mr. Francis e quando i nuovi supporti tecnologici si rilevano valido ausilio o ancor di più ci suggeriscono proprio cosa potremmo fare, sarei cauto a parlare di Arte ed Artisti.
    I video in questione sono imparagonabili alla dinamicità che i lavori di Mr Francis Bacon hanno già.