Siamo arrivati alla fine. Il festival è stato molto più coinvolgente dell’anno scorso. Molte le scoperte, tantissimi gli artisti incontrati. Tutti i red carpet coperti. Ci siamo divertiti a non chiedere mai il parere a nessuno, prima di scrivere su di un film, provando a sfuggire ogni condizionamento. Siamo stati invitati al solito tourbillon di feste, party e cocktail, bucati molte volte per assicurarvi il servizio di fine giornata. Ci siamo sentiti felici dopoBirdman, eccellente film di Inarritu, perché abbiamo capito che anche Bob Fosse potevaessere superato e che non tutte le strade sono ancora state percorse. Siamo rimasti scettici di fronte alle interpretazioni di Al Pacino, ma ci siamo comunque emozionati incontrandolo di persona. Ci ha sorpreso scoprire l’anima esistenzialista di un piccione svedese imbalsamato, con il film straniante e coraggioso di Roy Andersoon, A Pidgeon Sat on a Branch Reflecting on Existence, che si è meritato il Leone d’Oro. E non abbiamo veramente compreso la lucida perfidia degli assassini seriali di Oppenheimer.

Abbiamo conversato con i Masbedo e Ra di Martino. Scambiato abbracci con lo storico direttore di Ciak. Ci siamo seduti allo stesso tavolo di Alex de la Iglesia, Bahman Gobhadi, Amos Gitai, Guillermo Arriaga, dividendo con loro opinioni, muffin e biscotti. Abbiamo sognato ogni notte il film che avremmo visto la mattina successiva. Desideravamo incontrare Ethan Hawke ed Andrew Niccol, e quando siamo stati di fronte a loro è stato come trovarsi con gli amici di sempre. Qualcosa l’abbiamo certamente perduta. Ma tutto il viaggio e la fatica, se anche non avessimo fatto nulla di quello che vi abbiamo raccontato, sarebbe valso l’emozionante vis à vis con Andreij Konchalovsky. Chiudiamo dunque con questa preziosa intervista al regista vincitore del Leone d’Argento, per la 71° Mostra Internaizonale di Cinema di Venezia.

Federica Polidoro

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Federica Polidoro
Federica Polidoro si laurea in Studi Teorici Storici e Critici sul Cinema e gli Audiovisivi all'Università Roma Tre. Ha diretto per tre anni il Roma Tre Film Festival al Teatro Palladium, selezionando opere provenienti da quattro continenti, coinvolgendo Istituti di Cultura come quello Giapponese e soggiornando a New York per la ricerca di giovani talent sia nel circuito off, che nell'ambito dello studentato NYU Tisch, SVA e NYFA. Ha girato alcuni brevi film di finzione, premiati in festival e concorsi nazionali. Ha firmato la regia di spot, sigle e film di montaggio per festival, mostre, canali televisivi privati e circuiti indipendenti. Sta lavorando ad un videoprogetto editoriale per la casa editrice koreana Chobang. È giornalista pubblicista e negli anni ha collaborato con quotidiani nazionali, magazine e web media come Il Tempo, Inside Art e Il Faro. Ha seguito da corrispondente i principali eventi cinematografici dell'agenda internazionale tra cui Cannes, Venezia, Toronto, Taormina e Roma e i maggiori avvenimenti relativi all'arte contemporanea della Capitale. Attualmente insegna Tecniche di Montaggio all'Accademia di Belle Arti.
  • Mandarel

    Sicuramente è stato rispecchiato il volere del pubblico visti i pronostici, eccetto per la Coppa Volpi interpretazione femminile, si intravede una scelta politica nostrana