Servizio di Valentina Grandini

Una formazione da scultore e poi, a partire dagli anni Novanta, la scoperta del mezzo video e la scelta di concentrarsi sulla narrazione filmica. Deimantas Narkevicius, lituano, nelle sue docu-stories mette al centro il racconto, la forza del simbolo e lo sguardo al passato, in un attraversamento dell’epopea della modernità, tra utopia e ideologia, politica ed estetica, sogno e realtà, riflessioni sui meccanismi di potere e stralci di memoria collettiva. Un lavoro che guarda alla Storia ma che abbatte, stilisticamente, la lienarità della rappresentazione cronologica, decostruendo la linea del tempo e la struttura degi eventi, con continui sfasamenti, spostamenti, cortocircuiti cronologici. Una suggestione percettiva aricchiata dall’uso di tecniologie desuete e di oggetti retrò, lasciando che una patina malinconica amplifichi e drammatizzi il potere evocativo delle immagini.

Tra film, installazioni e opere sonore, fuse in un’unica elaborazione spaziale, la mostra in corso al Museo Marino Marini di Firenze, dal titolo Da Capo, con la cura di Andrea Viliani e Alberto Salvadori, fornisce uno spaccato ampio della ricerca di questo raffinato artista. Che in occasione de “Lo Schermo dell’Arte” è protagonista di una serie di eventi: dal focus al Cinema Odeon, interamente dedicato alla sua produzione filmica, alla conduzione del workshop VISIO, fino al talk in programma per sabato 16 novembre, alle 15.30, sempre al Museo Marino Marini.
Nell’intervista rilasciata a Valentina Grandini per Artribune Television, Viliani racconta nel dettaglio il progetto espositivo fiorentino, analizzando in profondità la poetica di Narkevicius. Sul finire, una divagazione sul suo incarico al Madre di Napoli e un po’ di impressioni sulla città e le sinergie in atto col territorio.

– Helga Marsala

Deimantas Narkevicius, “Da Capo”
fino al 23 novemnbre 2013
Museo Marino Marini
Piazza San Pancrazio, Firenze
www.museomarinomarini.it

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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.