Armonie geometriche come architetture sonore. Per immagini che sembrano caleidoscopiche rappresentazioni di galassie o di strutture cristalline. Non è un caso che Andy Gilmore sia, oltre che un abile disegnatore e graphic designer, un musicista e uno studioso della fisica del suono. Ed è un’estetica, la sua, che è intrisa di suggestioni matematiche, laddove è il numero a fondare ogni struttura armonica, sia essa visiva o sonora, biologica o cosmologica: ricordando i pitagorici, il passaggio dal caos al cosmos avviene proprio sotto il segno del numero e della sua logica universale.

Le caleidoscopiche composizioni di Gilmore, in cui si intrecciano disegno tradizionale ed elaborazione digitale, lo rendono presto celebre, tanto che arrivano importanti collaborazioni con Wired Magazine, New York Times, Fast Company, Nike, Wallpaper*, Warp Records: pubblicazioni, copertine di dischi, campagne di comunicazione, progetti speciali. Oggi, Andy Gilmore lavora con Ghostly International, nota etichetta indipendente americana, sulla scena dal 1999, che ha anche un’avviata attività di promozione e distribuzione on line nel campo dei multipli d’artista e del clothing (prevalentemente felpe e t-shirt). Sono loro ad aver prodotto e lanciato, nelle scorse settimane, questo video ritratto, in cui è l’artista a raccontarsi, lasciandosi riprendere tra gli spazi del suo studio, mentre si cimenta con il disegno su carta o con gli esperimenti al pc. Curatissimo, naturalmente, il commento sonoro: mix di manipolazioni elettroniche e atmosfere lounge, ad accogliere il flusso di pensieri ad alta voce.

Andy Gilmore, Nebula Series, 2013
Andy Gilmore, Nebula Series, 2013

Una bella produzione video, sfornata anche per promuovere l’ultimo progetto di Gilmore, sul mercato da agosto: si chiama Nebula Series ed è una collezione di 6 stampe 16″ x 18″, raccolte in un elegante cofanetto nero con cover rigida e logo impresso a caldo; singolarmente, i lavori sono disponibili anche in dimensioni maggiori (24″ x 30″ o 30″ x 40″). Il tema? Quell’ancestrale senso di meraviglia connesso alla contemplazione degli spazi celesti, tra il nero del firmamento, le luminescenze siderali e le frequenze colorate dello spettro galattico.
Servono mille dollari per accaparrarsi l’intero cofanetto, edizione limitata di 25, più 2 prove d’artista.
Il mio approccio alla creazione di immagini”, racconta Gilmore, “è sempre partito da una stessa prospettiva: come se stessi evocando la formazione di una nuvola per poi creare la forma che essa stessa mi suggeriva. Questo approccio è iniziato per me nei disegni, in cui cominciavo col disegnare una nuvola ma solo per farla diventare un uccello, una persona, una pianta e così via. Questa è più o meno la base del mio processo creativo”. E così, la sua Nebula, è un po’ la nube originaria di un universo in espansione, da cui provare a estrarre ed identificare forme, segni, incastri, geometrie, scritture possibili. Procedendo dal rumore del caos, verso l’armonia del cosmos.

Helga Marsala

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Helga Marsala
Helga Marsala è giornalista, critico d'arte contemporanea e curatore. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Oggi membro dello staff di direzione di Artribune, è responsabile di Artribune Television. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanee. È stata curatore nel 2009 dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico di SACS nel 2013, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura progetti espositivi presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali, specificamente delle ultime generazioni.