Si è concluso il Festival Internazionale della Creatività di Cannes, che anche quest’anno ha visto le giurie lavorare a ritmo serrato per assegnare i Leoni d’oro, d’argento e di bronzo alle campagne pubblicitarie più creative del pianeta. Diversi i lavori delle le agenzie italiane finite in shortlist, in lizza per un Leone in diverse categorie in concorso, alcune fresche di vittoria dopo le recentissime premiazioni dell’ADCI (Art Directors Club Italiano) e dell’ADC*E (Art Directors Club Europeo). Così, soffermandoci sui risultati portati a casa dall’Italia, il ruggito più grande è quello della Publicis, che vince ben quattro Leoni: uno d’oro nella categoria PR e due d’argento nella categoria Promo & Activation, ottenuti entrambi con il progetto The Candidate, la campagna/evento ideata per Heineken International basata su un inusuale colloquio di lavoro in cui i candidati devono superare prove assurde, al limite della follia.

L’altro Leone di Publicis è un bronzo, vinto nella categoria Direct con il progetto The Real Master of Intuition, ideato sempre per Heineken. Ma i Leoni italiani non finiscono qui. Ruggiscono altre 5 agenzie battenti bandiera tricolore: McCann (bronzo categoria Direct ) con Map of Corruption, progetto ideato per Fiorucci Salumi che gioca sul concetto del “magna magna” politico per promuovere i prodotti del noto salumificio italiano; Havas (bronzo categoria PR) con Loveville, la campagna ideata per Durex che ha dato vita a una competizione tra le varie città italiane per diventare “La città che fa l’amore di più”; Saatchi & Saatchi (bronzo categoria Promo & Activation) con Dammi più voce, campagna ideata per Coordown Onlus a sostegno delle persone con sindrome di Down;  Tbwa (Bronzo sempre in Promo & Activation) con Together for Reconstruction, progetto per McDonald’s che ha contribuito a raccogliere fondi per la ricostruzione delle zone colpite dal terremoto dell’Emilia; e infine M&C Saatchi (Bronzo Promo & Activation) con Fastline, l’evento/performance andato in scena nella metropolitana di Milano per comunicare la grande velocità della linea Fastweb.

Tutto questo già nel primo giorno di festival: en plein immediato, con ben nove leoni e la speranza di altre vittorie. Che arrivano, puntuali. Sono ancora 10 leoni i leoni guadagnati nel corso della settimana, a cui si aggiunto anche  un Grand Prix, il premio dei premi.
A svettare su tutte è sempre Publicis, che raddoppia i quattro trofei vinti il primo giorno: The Candidate prende infatti altri due bronzi (uno nella categoria Film e uno nell’Integrated), The Real Master of Intuition vince un altro bronzo (categoria Outdoor), e un bronzo va a The Wall of Oportunities (categoria Design), la performance live messa in scena al Salone del Mobile 2013 con 64 porte chiuse che si trasformavano inaspettatamente in tanti piccoli palcoscenici, dando vita a uno straordinario spettacolo di teatro, danza e musica dal vivo.
Subito dietro ci sono: Saatchi & Saatchi, che con Dammi più voce si aggiudica in totale 3 Leoni (1 argento nel Media e 2 bronzi nel Promo & Activation); McCann, che con la campagna ideata per Fiorucci vince 3 Leoni di bronzo (1 nel Direct, 1 nel Media e 1 nella categoria Film); M&C Saatchi, che con Fastline riceve 2 Leoni di bronzo (1 nel Promo & Activation e 1 nel Media); le agenzie Tbwa, Havas e H-57 chiudono la classifica con un Leone di bronzo a testa vinti rispettivamente nelle categorie Promo & Activation, Pr e Design.

Ad aggiungersi alla classifica, ma con una menzione particolare, è l’agenzia Service Plan di Milano che arriva a vincere il Grand Prix nel Design:  il progetto si chiama The SelfScan Report  ed è basato su un’idea creativa che permette  ai clienti dei supermercati Auchan di visualizzare sul proprio smartphone il bilancio di sostenibilità dell’azienda e scoprire così quali sono stati gli impegni più importanti di Auchan su questi fronte. E realtà, si tratta di un mezzo Grand Prix, diviso cioè con la sede Service Plan di Monaco di Baviera, con la quale i creativi della sede italiana hanno lavorato a quattro mani.
Bilancio finale per l’Italia straordinario: un risultato mai raggiunto dai nostri pubblicitari, a cui si aggiunge anche il record di shortlist, che sono state ben 51. E godendosi i 19 leoni catturati a Cannes, si pensa già ai prossimi traguardi. Affilano le armi per le prossime grandi battaglie creative.

– Gabriele Di Donato

www.canneslions.com

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Gabriele Di Donato
Gabriele Di Donato (Chieti, 1975) ha una laurea in Flosofia e fa il copywriter. Ha lavorato nelle più importanti agenzie pubblicitarie italiane e ideato campagne che hanno ricevuto premi e riconoscimenti sia in Italia che all’estero. Dal 2010 svolge la sua professione a Roma, presso l’agenzia Young & Rubicam.
  • Nei sommari quadrati a piè di pagina il titolo viene fuori come “L’italia cerativa” invece che “creativa”.

    Distintissimi saluti
    il Signor De Pignolis

  • >>>Gentile Signov De Pignolis, vovvei aveve qualche infovmazione in più sulla sua pevsona. Devo cvedere ai gossip?
    Devvevo lei veste da dandy-pivata alla Adam Ant – abovve le nuove tecnologie – non usa mai la pepieva a tavola – pvedilige i mutandoni del nonno con qualche scavabocchio sopva come Cesave Pietvoiusti? Vingvaziandola pev l’attenzione, colgo l’occasione pev povgevle i miei più distinti saluti.