“I Martedì Critici” – incontro con Chiara Dynys
a cura di Alberto Dambruoso e Marco Tonelli
5 febbraio 2013
Museo Pecci, Milano
riprese e montaggio ZEPstudio

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Helga Marsala
Helga Marsala è giornalista, critico d'arte contemporanea e curatore. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Oggi membro dello staff di direzione di Artribune, è responsabile di Artribune Television. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanee. È stata curatore nel 2009 dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico di SACS nel 2013, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura progetti espositivi presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali, specificamente delle ultime generazioni.
  • Fiorella minervino

    Bello, ben spiegato il lavoro e percorso di Chiara, sono spiaciuta di non essere intervenuta perche’ fuori Italia

  • Alexgianotti

    Complimenti a questi tre abili venditori. Ricordano telemarket o il gioco delle tre carte!
    Marco Meneguzzo chiamato in causa per dare credibilità a questa parodia dell’arte.

    • angelo rezzonico

      bravo! non capisco neppure io come sia possibile che si voglia sostenere questo tipo di sottobosco artistico e soprattutto questi lavori così deboli e insignificanti. Forse credono di guadagnarci vendendo fuffa ma – purtroppo per loro – i collezionisti non sono stupidi o sprovveduti. Non basta una faccia gonfiata e le parole di qualche illustre “estimatore” per vendere un’idea che non c’è… troppo berlusconiana come situazione … e come tale dura già da troppi anni.
      Io dico basta. Facciamo parlare solo gli artisti che possono allargare i nostri orizzonti. Avete visto l’intervista di Kounellis su RaiStoria? 60 minuti di brillantissimo monologo veramente illuminante … poi ci si trova a buttare via 30 minuti della propria vita per sentire discorsi di una banalità sconcertante.
      Per Meneguzzo invece, gli consiglio di volare più alto …

    • SAVINO MARSEGLIA

      più che parodia dell’arte, sembra un salotto minimalista, dove si fanno quattro chicchere per non annoiarsi troppo. Poi dicono che l’arte è una itituzione pubblica per l’educazione del popolo!..

  • rasoio

    Penosi

  • Basta con queste trovatine infantili. Molto meglio e con più idee i nostri bravi ARTIGIANI

    • SAVINO MARSEGLIA

      Il negoziante di Las Vegas, da buon artigiano, può certo inserire egli stesso sulla struttura architettonica – (dove c’è il suo negozio), una scritta al neon, materiali rinfrangenti specchi parabolici… , per mostrare al pubblico un contenuto di un’ opera concettuale che esprime sentimenti e un proprio decorso materiale, articolato nello spazio chiuso e aperto del negozio.

      Ma, al contrario egli può anche non curarsi di questo contenuto concettuale e guardare oltre all’insegna come forma, come puro gesto pubblicitario che si rifà ai segni della struttura architettonica dell’edifico.

      Di questo divertimento decorativo-artigianale, tranquillo nello sviluppo, si può dire, altrettanto di questi “MARTEDì critici al museo pecci”!

      Già, è proprio così: in questo divertimento tranquillo tra un aperitivo e un marzapane, il critico d’arte trova nel mestiere dell’arte, la soluzione dei più difficili problemi legati ai linguaggi visivi.

      Tuttavia, nella “soluzione” è celata un serio elemento di disturbo visivo-ottico del quale si deve sempre tener conto quando si parla di linguaggi visivi e dell’essenza stessa dell’arte concettuale.

      Nella logica, questo problema può essere risolto giustamente, ma la soluzione è definita insoddisfacente quando se ne discute troppo in questi musei-mausolei

  • Piero

    ok cambio Pianeta.
    Me ne cerco uno dove gli abitanti non abbiano bisogno di credere a mitologie,dei, e recconti infantili a caro prezzo.