Il pollaio non è un white cube. Una mostra nelle Marche

Sponge Living Space, Pergola – fino al 27 novembre 2016. Com’è ridotta, un mese dopo l’opening, la singolare esposizione all’aria aperta progettata da Mattia Pajè? Come è giusto che sia: intrisa di umidità e quasi impraticabile. Del resto, un pollaio non è una galleria.

Mattia Pajè – Hen-House – exhibition view at Sponge Living Space, Pergola 2016
Mattia Pajè – Hen-House – exhibition view at Sponge Living Space, Pergola 2016

La mostra per pennuti e affini allestita nel pollaio diventa estrema se fruita con il fare da vernissage: non c’è scarpa col tacco che la possa superare, e Casa Sponge torna a essere quello che è la sua natura, un casolare marchigiano che gode dei suoi spazi esterni nell’estate di San Martino. L’ironico stratagemma narrativo di opere pensate per animali è il pretesto per presentare una silloge visiva e plastica in maniera inconsueta e integrata, costringendo lo spettatore a una difficoltosa esperienza di fruizione, in cui il fango si appiccica alle scarpe, il terreno scosceso è difficile da risalire, le opere si possono solo intravedere tra le maglie della rete o intuire nel loro effimero destino di convivenza con i pennuti. L’ambientazione è rurale, ma il mood è urbano: milanese è l’ideatore, Mattia Pajè (1991), bolognese è l’habitat di formazione del giovane gruppo di artisti, decisamente cittadina è la sensibilità, tutta riconoscibile nella forma del video che documenta il progetto.

Valeria Carnevali

Pergola // fino al 27 novembre 2016
Mattia Pajè – Hen-House
con Mimì Enna, Marco Casella, Marcello Tedesco, Irene Fenara, Daniele Pulze, Francesca Bertazzoni, Filippo Marzocchi, Giuseppe De Mattia
a cura di Stefano Volpato
SPONGE LIVING SPACE
Via Mezzanotte 84
[email protected]
www.spongeartecontemporanea.net

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/56484/mattia-paje-hen-house/

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Valeria Carnevali
Marchigiana, dopo la laurea in Lettere Moderne conseguita a Urbino nel 1999 con una tesi in Storia dell’Arte Contemporanea, si stabilisce a Milano lavorando per diversi anni nel settore dell’editoria d’arte e collaborando con gallerie e spazi espositivi. Tornata a Fabriano nel 2007, si laurea in Scienze della Formazione Primaria, continuando a occuparsi di arte e cultura del presente, con particolare interesse per la didattica e l’educazione all’arte (e attraverso l’arte) contemporanea. È attualmente insegnante nella scuola primaria e curatore artistico. Nel 2016 fonda l’associazione Art comes to Town. Scrive per Artribune dal 2012.