Ma l’amor mio non muore. Una mostra ad Arezzo

Casa Museo Ivan Bruschi, Arezzo – fino al 25 settembre 2016. Nell’affollatissima casa-museo toscana, Rita Selvaggio cura una nuova collettiva incastonando una selezione di opere tratte dalla collezione Alloggia di Roma. L’istituzione risponde al rituale dell’ospitalità, accogliendo, fra gli altri, lavori di Claire Fontaine, Marcelo Cidade, Gilardi, Ghirri, Piacentino, Melotti e Marinella Senatore.

Anna Franceschini, Doposole, 11 giugno 2016 - Casa Museo Ivan Bruschi, Arezzo - Performer Laura Pante. Abito di MARIOS, Milano. Camera e Montaggio Ilan Zarantonello
Anna Franceschini, Doposole, 11 giugno 2016 - Casa Museo Ivan Bruschi, Arezzo - Performer Laura Pante. Abito di MARIOS, Milano. Camera e Montaggio Ilan Zarantonello

La Casa Museo Ivan Bruschi espone permanentemente centinaia di reperti archeologici etruschi, greci e romani, dipinti, mobili, ceramiche, monete, armi, libri, sculture, gioielli, provenienti da tutte le parti del mondo. Dall’età preistorica alle prime decadi del Novecento. Nel centro storico di Arezzo, la collezione Bruschi si estende su tre piani, terminando in cima a una terrazza. Fino a settembre, la dimora pubblica accoglie alcune decine di lavori della collezione Alloggia, ritrovando il proprio sguardo sul presente. Grazie a una selezione di opere contemporanee e moderne, provenienti dalla raccolta romana, Rita Selvaggio propone una commistione di media e generi che regala alla stasi della Casa Museo veri e propri, ma anche continui, colpi d’occhio. Grazie, ad esempio, alla trappola per topi in marmo di Marcelo Cidade, posta in una vetrina, alla scritta al neon di Claire Fontaine, allestita tra i fregi e ispirazione per il titolo della mostra. Ma grazie anche ai lavori di Jaar e Warhol, Orozco e Paolini, a un piccolo dipinto di Balla e a un Vettor Pisani, il percorso infittisce e allo stesso tempo sdilinquisce diversi codici visivi della Casa, attraverso un lavoro di cesellatura degli spazi a disposizione.

Ginevra Bria

Arezzo // fino al 25 settembre 2016
… ma l’amor mio non muore
a cura di Rita Selvaggio
CASA MUSEO IVAN BRUSCHI
Corso Italia 14
[email protected]

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/54490/ma-lamor-mio-non-muore/

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Ginevra Bria
Ginevra Bria è critico d’arte e curatore di Isisuf – Istituto Internazionale di Studi sul Futurismo di Milano. E’ specializzata in arte contemporanea latinoamericana. In qualità di giornalista, in Italia, lavora come redattore di Artribune e Alfabeta2. Vive e lavora a Milano.