Le forme fluttuanti di Isabella Nazzarri. A Milano

Circoloquadro, Milano – fino al 23 marzo 2016. L’artista livornese è ospite dello spazio indipendente meneghino, che dal 2010 apre le porte alle giovani leve della creatività. Diciannove opere tra forma e materia, memoria e natura.

Isabella Nazzari, Sistema innaturale #32, 2016 - courtesy Circoloquadro
Isabella Nazzari, Sistema innaturale #32, 2016 - courtesy Circoloquadro

Life On Mars, la personale di Isabella Nazzarri (Livorno, 1987), riunisce carte e tele appese alle pareti e un grande murale, realizzato per l’occasione dall’artista. Nazzarri dipinge con l’acquarello forme astratte provenienti dal suo immaginario, non per forza immaginifico, poiché richiamano ed evocano elementi della natura da lei assimilati. La memoria diventa il suo principale mezzo, è il passaggio attraverso cui decodificare la percezione sensoriale. Colori tenui e morbidezza nelle linee creano strutture fluttuanti, che ritrovano un ordine nella disposizione sul foglio o sulla tela. Le due serie esposte sono consequenziali l’una all’altra. Innesti è la raffigurazione solitaria di queste figure liquide e materiche, mentre in Sistema Naturale si percepisce una classificazione tassonomica, una struttura ordinata, l’intenzione di dare un’organizzazione. Sono raffigurazioni interiori, sono impressioni, sono simboli di un ricordo, magari non nostro, ma comunque riconoscibile.

Giorgia Quadri

Milano // fino al 23 marzo 2016
Isabella Nazzarri – Life on Mars 
a cura di Ivan Quaroni
CIRCOLOQUADRO
Via Thaon di Revel 21
02 6884442
[email protected]
www.circoloquadro.com

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/51683/isabella-nazzarri-life-on-mars/

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Giorgia Quadri
Giorgia Quadri (Varese, 1991), cresciuta inizialmente tra pianure piacentine, terre di coppa, agricoltori arricchititi e piantagioni di pomodori. In seguito trapiantata negli Stati Uniti dove ha frequentato la primary school, la first, second and third grade, ha avuto una sorella, un cane, una casa con giardino che però aveva le persiane azzurre incollate al muro. A nove anni torna a Luino, concludendo l’infanzia e facendosi travolgere dall’adolescenza. Sceglie di iscriversi all’Università di Pisa, dove si laurea in Discipline dello Spettacolo e della Comunicazione con una tesi di ricerca sulla Videoteca Giaccari di Varese. Ritorna dunque nelle Prealpi per catalogare, archiviare e organizzare le manifestazioni celebrative dalla suddetta. Il tirocinio si trasforma in una collaborazione che continua tuttora comportando allestimenti vari (Genova, Ginevra). Attualmente è iscritta al biennio specialistico in Visual Cultures e Pratiche Curatoriali presso l’Accademia di Brera di Milano.